Marco Vannini, 20 anni, ucciso il 17 maggio scorso a Ladispoli in provincia di Roma, mentre si trovava a casa della fidanzata. Al momento del delitto in casa oltre a Marco c'erano almeno altre cinque persone: la versione ufficiale rilasciata agli inquirenti da Antonio Ciontoli, unico indagato per omicidio colposo, è quella dell'incidente causato da un colpo accidentale partito dalla sua arma di ordinanza. 

La fidanzata era presente sulla scena del delitto

Un nuovo ed esclusivo reportage del settimanale di Cronaca Nera Giallo riporta un'importante novità: sembrerebbe che al momento dello sparo, sulla scena del delitto oltre ad Antonio Ciontoli fossero presenti altre due persone.

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Dai dati dell'indagine è emerso che a seguito di alcuni accertamenti scientifici, nelle narici dei due figli di Ciontoli sono risultate tracce di polvere da sparo e naturalmente una delle due persone sarebbe la fidanzata di Marco.

Questo significa che in quella casa tutti conoscono la verità? Ma la domanda principale che sorge spontanea è "come mai a distanza di ben quattro mesi, nessuno dei presenti è indagato per la morte del povero Marco Vannini, tranne Ciontoli?". 

Altri indizi di colpevolezza

Il caso della morte di Marco, contiene inoltre altri forti indizi di colpevolezza, vediamo insieme quali sono sempre secondo gli organi di stampa che seguono il caso:

1. Inizialmente i vestiti di Marco sono spariti e rinvenuti (lavati) solo ultimamente, ma manca ancora una maglietta, come mai questa misteriosa stranezza?

2. Perché il 118 fu chiamato con eccessivo ritardo ed i familiari avvisati molto dopo l'esplosione dello sparo? I soccorsi dovevano essere chiamati immediatamente ma così non è stato, perché?

3. Antonio Ciontoli suggerì al medico del Pronto Soccorso di non dichiarare che il ragazzo era stato colpito da un colpo d'arma da fuoco, poi si spacciò anche per un Carabiniere, perché questi sotterfugi?

4.

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Se Marco è stato colpito veramente mentre faceva la doccia, come mai Antonio Ciontoli ha dichiarato di essere entrato in bagno nel momento in cui il ragazzo era nudo? Come mai Marco non si è chiuso a chiave mentre era nella vasca da bagno?

5. E poi ancora, come mai Antonio Ciontoli custodiva le sue pistole in un posto così insolito come il bagno?

Molte stranezze accompagnate da innumerevoli domande, ma la cosa più strana è che un giovane ragazzo di vent'anni ha perso la vita senza motivo, senza una spiegazione chiara, si conoscono le identità dei presenti e nessuno è stato fermato, anche in via cautelativa. Si tratta senza dubbio di un caso tanto unico, quanto raro e misterioso, aspettiamo gli eventi giudiziari che evolveranno nel prossimo periodo e vedremo se gli interrogativi citati, riceveranno qualche plausibile risposta.

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