Maxi operazione dei Carabinieri della Compagnia di Marcianise che, questa mattina, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di misura cautelare nei confronti di 31 persone. Il blitz è stato coordinato dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord. I soggetti interessati, che risultano essere indagati, sono di Napoli, Caserta, Benevento e Salerno. Molte le accuse nei loro confronti. Si parla di associazione per delinquere, porto abusivo di armi, sequestro di persona e ricettazione. Attraverso la meticolosa indagine degli uomini dell'Arma è stata scoperta un'organizzazione malavitosa, ben radicata sul territorio della Regione Campania, che si basava sulla ripartizione dei compiti tra diverse persone.

La banda risulta essere esperta in materia di rapine. Molti colpi sono stati messi a segno a discapito di depositi commerciali, in quanto, l'organizzazione malavitosa, riusciva a rivendere i prodotti sul mercato con estrema facilità.

L'inizio delle indagini e le intercettazioni

Il lavoro di investigazione ha avuto inizio nel 2014. A seguito di numerose rapine, della stessa entità, è stata avviata una rete di intercettazioni. In un arco di tempo di oltre un anno, gli investigatori hanno scoperto che la banda è stata capace di mettere a segno 20 rapine a mano armata. I malviventi agivano bloccando gli autotrasportatori nelle provincie di Caserta, Napoli e Salerno. Con il passare del tempo, gli investigatori, sono riusciti a dare un nome ed un volto ad ogni uomo appartenente alla banda criminosa.

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La banda agiva bloccando gli autotrasportatori

L'organizzazione malavitosa era organizzata in modo tale che, uno dei componenti, percorreva il tragitto di strada in cui si era deciso di eseguire la rapina, assicurandosi che non vi era la presenza di posti di blocco della Polizia e delle Forze dell'Ordine. Una volta trasmesso il via libera ad altri cinque complici, questi procedevano ad intercettare e bloccare l'autocarro pieno di merce, minacciando, con l'uso delle armi, l'autista che veniva costretto a seguire i malviventi. Una volta preso il controllo del camion, l'autotrasportatore veniva lasciato in aperta campagna. In questo modo, i malviventi, riuscivano a far perdere le proprie tracce. Gli investigatori hanno scoperto che il giro di rapine ammonta ad un valore di circa 2,5 milioni di euro.