A circa un anno dalle forti scosse che avevano spaventato Cile e nazioni limitrofe lo Stato torna a tremare. Alle 19:54 cilene (00:54 italiane) una forte scossa di magnitudo 8.3, con epicentro nella zona Illapel, ha causato 5 vittime e una quindicina di feriti più o meno gravi. L'allarme tsunami resta altissimo. A soli 11 chilometri di profondità e definito oscillatorio, si è fatto sentire in tutti i Paesi limitrofi e non, come Argentina, Uruguay, Brasile, Ecuador e Perù. 

Tante le scosse di assestamento percepite

Si sono presentate tantissime scosse di assestamento di diversi gradi: 7.1, 4.9 e 4.1 le più alte, causando onde spaventose che hanno raggiunto i 4 metri di altezza.

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Lo Stato ha deciso di evacuare oltre un milione di abitanti lungo i 5000 chilometri di coste in pochissimo tempo (grazie alle esercitazioni continue ed agli sms inviati al popolo dalla Protezione Civile) così da evitare ulteriori possibili vittime. 

Nonostante gli abitanti siano abituati alle scosse di Terremoto anche alte, questa viene definita come "piuttosto lunga", è per questo che i nervi sono a fior di pelle e la paura sale visto che fino alle 1:00 cilene (6:00 italiane) sono state registrate circa 32 scosse di assestamento.

Inoltre è la sesta scossa di terremoto peggiore in Cile, la più forte fu di magnitudo 8.8 nel 2010 e causò oltre 500 vittime.

Uomini, donne, bambini ed anziani si sono riversati nelle strade

Tantissime le telefonate al numero di emergenza ed i danni registrati. L'allarme tsunami è rimasto fino a sette ore dopo la prima scossa per poi essere degradato ad "allerta". Su Twitter molti gli avvisi di pericolo e di paura dei cittadini; il portavoce del Dipartimento di Stato USA, John Kirby, ha inviato un pensiero ai cileni e propone aiuto a tutti i cittadini. Il presidente cileno, Michelle Bachelet, dopo aver descritto quanto avvenuto e cercato di tranquillizzare i propri concittadini, si sta recando nelle zone maggiormente colpite per vedere il punto della situazione e decidere sul da farsi minuto per minuto vista l'imprevedibilità dell'evento.

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