I grandi nomi dell’economia italiana sono tra gli imputati nel processo Olivetti: ad esempio l’ex ministro Corrado Passera e i fratelli Carlo e Franco Debenedetti, presidenti dell’azienda dal 1963 al 1996. Il gup Cecilia Marino li ha rinviati a giudizio, assieme ad altre 15 persone. Prosciolti invece i consiglieri di amministrazione senza deleghe, perché ritenuti non responsabili. Le accuse: omicidio e lesioni colpose.  

Le indagini

La procura di Ivrea sta indagando circa la morte sospetta di 13 operai.

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Le patologie fatali sarebbero legate all’esposizione d’amianto. «Da documenti e testimonianze, emerge un quadro davvero impressionante» commenta Federico Bellomo, segretario provinciale della Fiom a Torino.

Dalle macchine da scrivere ai calcolatori, negli stabilimenti dell'Olivetti sembra che gran parte del materiale fosse contaminato. Anche il rivestimento degli ambienti di lavoro, dalle condutture  alle fonti di calore non ne era esente. Già in passato, il Politecnico di Torino rilevava valori non a norma in alcune lavorazioni:  gli assemblaggi di gomma e metallo erano realizzati con talchi meno costosi, ma fatti  d’amianto. «Verranno sostituiti soltanto nel 1986. Perché?» si interroga il pm Laura Longo.  

Morti sospette

Un’ex dipendente è morta nel dicembre 2007 per  mesotelioma pleurico maligno. Aveva lavorato nella fabbrica Olivetti di San Bernardo, a Ivrea, dal 1965 al 1980. I familiari hanno presentato la denuncia, dando via all’inchiesta in corso. Sono seguiti altri casi, tutti con le stesse dinamiche e la stessa fine: una vita spesa nell’azienda e la morte per tumore, forse provocato dalle fibre d’amianto.

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Quali responsabili?

«L’udienza preliminare pure assolve i semplici membri del Cda, ma consente di stabilire finalmente le responsabilità anche individuali, a partire delle figure più autorevoli.  Si evita così lo scaricabarile verso le figure più in basso nella scala gerarchica» sostiene Bellomo. Mentre il difensore di Carlo De Benedetti, Tommaso Pisapia, è  in disaccordo. «In dibattimento chiariremo le responsabilità di questa vicenda in Olivetti c'era una struttura organizzativa molto complessa che era in grado di risolvere i problemi in modo tempestivo» dichiara. Il processo inizierà a novembre.