La Guardia di Finanza, dopo un'indagine avviata nei mesi scorsi, ha posto agli arresti domiciliari 35 dipendenti del comune di Sanremo, provincia di Imperia. Inoltre, sono stati inviati 80 avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti comunali. Tutto questo, a conclusione delle indagini preliminari avviati dalle Fiamme Gialle. L'accusa per i dipendenti del Comune di Sanremo sono peculato, falso e truffa ai danni dello Stato.
Coinvolti in totale 195 dipendenti
La posizione dei dipendenti accusati si aggrava di ora in ora: le autorità giudiziarie ritengono che loro abbiano mentito relativamente alle ore di lavoro effettuate negli uffici comunali della città ligure.
Le immagini diffuse dai media mettono in evidenza che alcuni dipendenti timbravano il proprio cartellino, è quello di altri colleghi, senza poi lavorare. Le persone coinvolte in questo scandalo sono, in totale, 195 considerando arresti e avvisi di garanzia. Tutto ha inizio due anni fa, quando l'ex sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, segnalò questo fatto alle autorità preposte. Ricordiamo che lo stesso Zoccarato fu eletto sindaco nel 2009, nelle file del centro-destra.
Pedinamenti e riprese video 'inchiodano' le persone coinvolte
La Guardia di Finanza, in queste ultime ore, ha diffuso il video che mostra quanto è stato contestato ai dipendenti comunali coinvolti. Il quotidiano Corriere della Sera, mette in evidenza che le indagini sono state effettuate dalla GdF, dapprima tramite una serie di pedinamenti che hanno confermato che le persone coinvolte, durante il loro orario di servizio, erano fuori dagli uffici comunali; poi tramite le riprese video, di cui abbiamo già parlato all'inizio di questo articolo.
L'operazione messa in piedi dalla Finanza è denominata 'Stachanov', un'ironica allusione alla voglia di lavorare dei dipendenti coinvolti.
Vi terremo informati sugli sviluppi dell'inchiesta. Nel frattempo, potete dare un vostro giudizio sul fatto accaduto a Sanremo, tramite l'apposito spazio al termine di questo articolo.