L’ubiquità è di casa a Sanremo. L’inchiesta condotta dalla Procura di Imperia ha fatto scattare la custodia cautelare per 35 dipendenti comunali, 8 obblighi di firma e una pioggia di 75 denunce. L’assenteismo era all’ordine di giorno a Palazzo di Città. Secondo il procuratore capo, Maria Paola Marrali, gli accusati facevano parte di un sistema scellerato consolidato nel tempo. Tasselli di un malcostume aggravato dalle mancate segnalazioni di chi sapeva e non ha fatto nulla per impedirlo. Dal dipendente che timbrava il cartellino e dopo andava a sgranchirsi in canoa, a quello che arrivava in Comune in mutande e pantofole a marcare presenza per poi rincasare sotto le lenzuola.

La collezione di casi anomali tra i dipendenti fannulloni era tale da poter scrivere una sceneggiatura per la più classica delle commedie natalizie all’italiana. Basta citare i numeri per far capire l’entità del fenomeno: su di un totale di 272 dipendenti monitorati, ben 196 (più del 70%) risulta coinvolto. Per molti dei personaggi incastrati, il reato è di truffa aggravata ai danni dello Stato.