Sono giorni come gli altri quelli di ottobre 2015, tranne che per alluvioni al sud e ricorrenze cinematografiche; ma all'improvviso affermazioni, che qualcuno autorevole ha definito da irresponsabili, bucano gli schermi televisivi. Hanno per oggetto lui, l'uomo che continua a far parlare di sé, che non smette di scaldare i cuori di milioni di persone: Papa Francesco. Il tema fondamentale, che nessuno vorrebbe riguardasse un personaggio pubblico come questo Papa, è la salute. Infatti, al Santo Padre sarebbe stata addebitata la presenza di una piccola macchia scura nel cervello. Un tumore benigno.

Ecco chi ha scatenato il clamore

A parlare con Barbara D'Urso, nel programma televisivo Pomeriggio 5, è il direttore del Quotidiano Nazionale, Andrea Cangini, nella puntata del 21 ottobre.

Egli conferma la notizia della neoplasia benigna del Papa; non ha dubbi, perché ha aspettato, prima di pubblicarla, sostenendo in sintesi di essere una persona scrupolosa. Ma il portavoce del Vaticano, Padre Lombardi, ha subito smentito, criticando pesantemente la diffusione di una notizia come questa. Della vicenda, come spesso accade, si fanno diverse congetture che appoggiano l'una o l'altra tesi, creando sostenitori dell'una o dell'altra parte. Quali sono dunque le ragioni che hanno spinto il giornalista a pubblicare?

I punti di discussione

Cangini sostiene che un elicottero bianco con gli stemmi papali abbia sorvolato, in gennaio, i cieli di Pisa alla volta del Vaticano con a bordo un chirurgo giapponese di fama mondiale. In risposta, la sede papale asserisce che nessun velivolo ecclesiale ha preso il largo se non per incontri preparatori della visita del Papa a Firenze e Pisa in novembre.

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Dunque senza il chirurgo a bordo. L'unica cosa che quest'ultimo conferma, anche nel suo sito, è la sua ospitata in un convento vicino al Vaticano il 28 gennaio del corrente anno. Ma non viene menzionato il Papa e non si parla di elicottero papale. Ci sarebbe anche una camminata di Papa Bergoglio che appare a volte traballante, o il fatto che concluda sempre i discorsi con l'appello a pregare per lui. Potrebbero anche questi elementi suscitare dei sospetti? O sarebbero momenti simpatici di un Papa genuino? Il punto finale è che il direttore di QN non si arrende, probabilmente nei prossimi giorni si sentirà parlare ancora di lui e delle sue prove a sostegno della notizia relativa al presunto tumore benigno di Papa Francesco.