Cagliari, una città che nel mese di Maggio tornerà alle urne per decidere quale sarà il primo cittadino per i prossimi cinque anni, dopo l'esperienza del quinquennio che ha visto protagonista nel bene e nel male, Massimiliano Zedda, rappresentante del partito capitanato dal segretario Nichi Vendola, Sinistra Ecologia e Libertà (Sel); una tornata elettorale molto sentita che vedrà presenti ai nastri di partenza alcuni candidati ma che certamente avrà due grandi protagonisti, il sindaco uscente e lo sfidante Piergiorgio Massida, tra l'altro ex senatore ed ex Autorità Portuale del capoluogo sardo, molto conosciuto ed apprezzato dai cittadini cagliaritani e non solo.

Cagliari ha bisogno di un sindaco che dia una forte sterzata alla città, completando alcune opere importanti

Zedda sarà supportato da Sel e probabilmente dal Partito Democratico di Renato Soru, nonostante al suo interno vi siano correnti differenti che pare non gradiscano la candidatura dell'attuale primo cittadino di Cagliari; amato da una parte dei cagliaritani ma sicuramente non gradito ad una grossa fetta della popolazione del capoluogo, alcune mosse sono state poco gradite a partire dalla gestione del Poetto e delle attività ad esso correlate, fino alla costruzione di alcune rotonde ed alla conseguente circolazione troppo spesso congestionata e quindi poco fluida e fruibile.

Sabato Massidda al THotel esporrà i motivi per i quali ha deciso di candidarsi a sindaco di Cagliari, slegato ad ogni tipo di partito, secondo l'ex senatore superato e fuori dalle reali esigenze dei cittadini, "affamati" di giustizia e di servizi da poter fruire in una città dalle enormi potenzialità, ma pare vincolata da inutili e obsoleti paletti ideali che ne bloccano lo sviluppo.

Massidda nel suo progetto avveniristico ha pensato ad una città ad altissima vocazione turistica, con il potenziamento del traffico crocieristico ed aereo, vero volano dell'economia isolana, la nascita della zona franca, altro cavallo di battaglia con il quale si potrebbero aumentare i traffici di merci e non solo grazie alle grandi agevolazioni fiscali endemiche di questo tipo di progetto, portando benessere per tutta la città e l'isola.

Il turismo sarebbe una maniera importante per accrescere la possibilità di creare nuovi posti di lavoro, che potrebbero essere ulteriormente incentivati dallo sblocco della "questione" edilizia che lega Cagliari; altro punto fondamentale per la città sarebbe creare una rete di circolazione stradale più snella, iniziando a mettere in ordine le strade esistenti, attualmente un vero colabrodo, lo stadio del Cagliari Calcio.

Altra nota dolente della città è quella relativa ai quartieri della periferia, lasciati soli dall'amministrazione comunale e bisognosi di interventi primari (il muro del pianto, costruito in Piazza San Michele è il simbolo della totale incuria dei rioni popolosi ma lasciati soli) e di un rafforzamento della presenza delle Forze dell'ordine che necessiterebbe anche al porto ed all'aeroporto, due snodi cruciali del capoluogo regionale.

Questi ed altri fattori determineranno la prossima campagna elettorale dove Zedda e Massidda si sfideranno su diversi campi, cercando di convincere i cittadini di Cagliari della bontà dei loro progetti, con la differenza importante, che Zedda ha già avuto la sua chance (e cerca una riconferma), mentre per Massidda dopo l'ottimo lavoro svolto al porto, sarebbe una esperienza nuova, senza il condizionamento dei partiti, proprio quello che vuole la gente.