I casi riguardanti i furti in casa sono aumentati drammaticamente dal 2008. Guarda caso, da quando la recessione economica è iniziata. Gli episodi sono infatti aumentati da allora del 61% e tra il 2013 e il 2014 sono aumentati di quasi cinquemila casi. Tutto lascia presagire che sia colpa della crisi, dunque. Ma non ci sono statistiche che possono confermare questa correlazione causale. Altro dato curioso è che le città più colpite non siano, come si può immaginare, Milano, Roma o Napoli. Centri urbani che comunque patiscono il problema. Bensì città più insospettabili quali Ravenna, Asti, Torino, Pavia e Lucca.

Una ricerca condotta da due atenei, l'Università Cattolica di Milano e l'Università di Trento, ha avuto un risultato molto interessante. Creando una sorta di equazione matematica che svela quali sono gli appartamenti più a rischio per le proprie caratteristiche. La tua casa è a rischio? Scoprilo di seguito.

I fattori che mettono a rischio un'abitazione

I ricercatori delle due università hanno analizzato le denunce di tre città campione: Milano, Roma e Bari. Scelte perché ubicate a Nord, Centro e Sud, e perché molto interessate al fenomeno. Dalla ricerca si evince che le case con alti valori immobiliari siano quelle che attraggono di più i malintenzionati, giacchè aumentano ovviamente le loro aspettative di una ricca refurtiva.

Soprattutto se esse si trovano in contesti dove abbondano case popolari e degrado sociale. O in zone isolate.

Ancora, particolarmente colpite sono state le abitazioni con abitanti aventi dai settant'anni in su. Infine, molto colpite sono state le abitazioni aventi nei paraggi dei Compro oro, che permettono una rapida vendita della refurtiva. La ricerca ha creato infine una mappatura nelle tre città, che è riuscita a predire successivamente il verificarsi di quasi un terzo dei furti a Milano, quattro furti su dieci a Bari e nella Capitale.Inutile dire che i furti negli appartamenti si verificano maggiormente nei periodi estivi ma anche durante le feste.