3

Nel giorno di Sant'Ambrogio Milano celebra anche la prima della Scala con una Giovanna D'Arco che non andava in scena da 150 anni. Si tratta di una giornata blindatissima per Milano alla vigilia di un'altra giornata delicatissima per l'Italia, con l'inaugurazione del Giubileo in San Pietro. Per Milano si è trattato della prima "più blindata e più sobria di sempre" coi metal detector che hanno passato al vaglio ogni singolo ospite, incluso in premier Renzi, arrivato in teatro con la moglie Agnese.

Per la prima di ieri sera sono stati mobilitati 700 uomini - con tanto di giubbotto antiproiettile e mitra - tra cui i tiratori scelti, che hanno presidiato la piazza della Scala.

Sull'evento, il premier è stato fermo. No alla paura: non dobbiamo chiuderci in casa.

Roma il primo giorno di Giubileo

Dopo Milano è arrivato il turno di Roma: oggi inizia il Giubileo e la Capitale è blindatissima coi metal detector - circa una trentina - installati all'ingresso di Piazza San Pietro. Ma non è certo questa l'unica misura presa in vista dell'avvio di questi mesi intensi per Roma. Come nel caso di Milano, anche a Roma verranno utilizzati tiratori scelti e artificieri. I varchi d'accesso sono stati aperti alle 6 e 30 di questa mattina mentre la Porta Santa è stata aperta tre ore più tardi, alle 9 e 30. 

Gli obiettivi sensibili individuati nella Capitale sono diversi tra monumenti, luoghi di aggregazione, stazioni, aeroporti e, ovviamente, il Vaticano. Per assicurare la sicurezza in questi luoghi sono stati mobilitati ben duemila uomini, che per questa giornata saranno impegnati al livello più alto del piano antiterrorismo.

I migliori video del giorno

La sicurezza non è stata aumentata soltanto nelle zone centrali di Roma ma anche nelle zone più periferiche, dove è stata intensificata l'illuminazione. E mente il cielo di Roma si rischiarava, alle 6 di questa mattina iniziava il divieto di sorvolo sul centro della città per droni e ultraleggeri.

Insieme alla no fly zone è scattato anche il divieto di trasporto di carburante, gpl e metano in tutta la Capitale insieme al divieto di trasporto di esplosivi, armi, munizioni, gas tossici e anche materiale pirotenico. Un divieto allargato anche al Grande Raccordo Anulare e alle riprese cinematografiche che prevedono l'utilizzo di armi di scena. 

Le contestazioni alla Scala

La prima è stata preceduta dalle contestazioni dei centri sociali, che hanno pacificamente manifestato la presenza di tanti ricchi quando nel mondo esistono tanti poveri. I fumogeni e gli slogan non hanno reso necessario, però, l'intervento delle forze dell'ordine. I centri sociali non sono stati gli unici a manifestare durante la piazza: è scesa in piazza anche la Confederazione unitaria di base - CUB - per protestare contro i morti a causa dell'amianto

Per il sindaco in carica Pisapia la performance della Scala è stata un'eccellente risposta a chi vorrebbe seminare paura e terrore. "Milano - ha detto Pisapia subito dopo la fine della Giovanna D'Arco - risponde con la bellezza della grande musica, con la cultura".

La prima, infatti, ha raccolto un successo enorme con ben 11 minuti di applausi. Estasiati anche il premier Renzi e il governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni.