Le minacce dell'Isis verso l'Inghilterra di qualche giorno fa sembrano aver avuto riscontro poche ore fa, quando un uomo ha tentato di accoltellare una persona nella metropolitana di Londra, ferendola gravemente. Numerosi i testimoni che hanno filmato la scena con i loro telefoni. L'uomo avrebbe impugnato l'arma gridando: "questo è per la Siria".

L'attacco nella metropolitana di Londra

Erano le 20 ora italiana di sabato 5 dicembre quando, nella stazione di Leytonstone a Londra si è consumata la tragedia: un uomo, di nazionalità ancora sconosciuta, semina il panico tra la folla brandendo un coltello e ferendo un uomo alla gola.

La notizia impazza su tutti i social e molti testimoni del tragico episodio postano su internet i video e le fotografie dell'accaduto. Nelle immagini, si vede l'assalitore che si avvicina ad un uomo e lo colpisce alla gola ferendolo in maniera molto grave, gridando subito dopo, davanti alla folla di testimoni impaurita: "Ecco cosa succede quando fai lo st***o con madre Siria, tutto il tuo sangue verrà versato".

Subito dopo, viene fermato dagli agenti di polizia che riescono ad immobilizzarlo con una pistola Taser, una di quelle a scarica elettrica. Tutta la scena è stata ripresa da molti testimoni, e nei video è visibile sia la cattura dell'uomo, sia la pozza di sangue della povera vittima che ha cercato si sgozzare e che adesso sta lottando tra la vita è la morte. Alcuni testimoni hanno poi dichiarato alla polizia che l'assalitore, oltre al pugnale, si trovava in possesso anche di un machete, facendo pensare così ad un attacco molto più feroce che poteva mietere molte più vittime. 

Le dichiarazioni di Scotland Yard

Scotland Yard conferma che si è trattato di un atto di terrorismo e che probabilmente la città di Londra potrebbe subirne altri.

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Proprio per questo, il livello di sicurezza rimane elevato e le autorità raccomandano ai cittadini di rimanere calmi e vigili, di non abbassare la guardia, ma al contempo di non farsi prendere dal panico. Inoltre Richard Walton, responsabile dell'antiterrorismo londinese, ha chiesto a tutti i testimoni di  collaborare per far luce sull'accaduto anche con l'aiuto dei filmati e delle foto che gli stessi hanno realizzato durante l'aggressione.