Ieri, vista l'eco mediatica sulla morte del padre di Massimo Bossetti, l'artigiano sotto processo per il delitto di Yara Gambirasio, era stata la stessa famiglia dell'uomo, attraverso i propri avvocati, a chiedere il "silenzio stampa" e comunque "rispetto per il dolore" dei familiari in questi giorni di lutto. Oggi, 27 dicembre, dopo la visita mattutina di Massimo Bossetti nella camera ardente del padre, il signor Giovanni, allestita all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è proprio la sorella dell'imputato a parlare lanciando una sorta di "appello" per il fratello attraverso i mezzi di comunicazione.

Laura Letizia Bossetti: spero mio fratello sia al funerale

"Ci auspichiamo che ora Massimo - ha detto all'agenzia di stampa Ansa Laura Letizia Bossetti - possa partecipare al funerale di nostro padre".

La celebrazione del funerale è prevista per martedì prossimo nella chiesa di San Vittore a Terno d'Isola, nel Bergamasco. "E' un grande dolore per tutti noi - ha aggiunto la sorella gemella di Massimo Bossetti - ed è da diciotto mesi che soffriamo". Un mese dopo che l'uomo venne a sapere della sua malattia fu arrestato il figlio per il terribile delitto della tredicenne di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata poi cadavere il 26 febbraio 2011. "Nostro padre - ha proseguito Laura Letizia Bosetti, presente alla camera del padre Giovanni dove stamani è andato anche il fratello Massimo - ha scoperto la malattia un mese prima di quanto è poi accaduto a mio fratello". Poi la storia del Dna e della scoperta che forse Massimo Giuseppe Bossetti non è suo figlio.

Caso Yara Gambirasio, quando la realtà supera la fantasia

"Il padre scopre che non ha un figlio presunto assassino, ma che non ha nemmeno un figlio", si legge oggi sul Corriere della Sera in un interessante articolo dal titolo: "Yara, il noir che supera ogni paradigma" che racconta, come si spiega nel sottotitolo, "l’incredibile intreccio del giallo di Brembate, dove la realtà ha superato la fantasia".

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"Ma non ha mai fatto pesare - ha sottolineato la donna - la sua sofferenza". Stamane Massimo Giuseppe Bossetti ha ottenuto l'autorizzazione per lasciare il carcere e visitare il padre nella camera mortuaria, in questo mese ha giù usufruito di diversi benefici per fare visita in ospedale al padre gravemente ammalato. Adesso si resta in attesa di capire se gli verrà concessa anche l'autorizzazione, come chiesto dal suo legale e della famiglia, per partecipare al funerale del padre. "Ci auspichiamo davvero che Massimo - ha detto la sorella parlando oggi con i cronisti dopo la visita del fratello nella camera ardente del padre - possa partecipare al funerale".