Se n'è andato uno dei più grandi registi del Cinema italiano. Ettore Scola è morto all'età di 84 anni ed era nato a Trevico (AV) nel 1931. La notizia della sua morte ha aperto questa mattina tutti i notiziari delle radio e delle tv francesi, che hanno ricordato il regista con emozione, uno sceneggiatore con uno dei curriculum più densi della settima arte. Amatissimo, è stato considerato da molti come uno degli ultimi padri del cinema nostrano ancora vivente.

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Con le sue pellicole ha raccontato l'Italia che si riscattava dal fascismo e cercava di dimenticare la guerra ed ha sicuramente saputo tratteggiare tutti i tipi di italiani. Iniziò a collaborare con la radio fin dagli anni Quaranta (periodo di sviluppo del mezzo).

I suoi più grandi successi

Il cinema prese il sopravvento a metà degli anni Cinquanta e tra i suoi film più famosi e più ricordati ci sono “C’eravamo tanto amati”  del 1974 e “Una giornata particolare” del 1977 (che fu nominato per quattro volte agli Oscar come miglior film straniero), interpretato magistralmente da Mastroianni e Sophia Loren, la regina del cinema italiano.

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Scola, ultimo maestro della commedia italiana, nel corso della sua lunga carriera ha vinto numerosissimi premi: al Festival di Cannes gli venne premiata la Miglior Regia per Brutti, sporchi e cattivi ma vinse anche vari David di Donatello, fra cui quello alla carriera del 2011. 

Aveva iniziato la sua carriera sulle stesse orme di Fellini, facendo l’umorista e il disegnatore. Il film con il quale ha salutato il grande pubblico è stato Ridendo e scherzando, un documentario su di lui, con il quale le figlie Silvia e Paola ne raccontano la carriera artistica e umana.

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Cinema

Nei suoi film ha raccontato storie di vario genere, basti pensare al radiocronista licenziato e mandato al confine perché omosessuale o alla casalinga schiacciata dalla prepotenza del marito fascista, i genitori che passavano la notte davanti alle scuole e i militanti comunisti in crisi di identità e di fedeltà. Ha fatto anche parte del governo nel 1989 con la delega ai beni culturali. La camera ardente è aperta da oggi, 20 gennaio, fino a domani alla Casa del Cinema di Roma.

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