Nella conta dei danni che questa notte di Capodanno ha causato in Calabria, tra quelli provocati alle cose e lesioni riportate da persone si registra anche la vicenda di un bambino di nove anni che ha rischiato di perdere una mano. Il tutto è accaduto al'alba della giornata del primo gennaio 2016 quando il piccolo di soli nove anni ha innocentemente raccolto un petardo inesploso. Al momento le sue condizioni sono gravi e si troverebbe ricoverato presso l'Ospedale di Messina. Vediamo nel dettaglio l'accaduto della tragica mattina del primo dell'anno.

Raccoglie petardo in esploso

A volte un gesto innocente di un bambino e incontrollato di un adulto può cambiare la vita.

Basta un petardo lanciato per festeggiare l'arrivo dell'anno nuovo a scatenare fatti che rischiano di cambiare il corso degli eventi di un'intera esistenza. L'attenzione che si presta in giornate come quella del primo dell'anno ad un argomento come quello dei botti è alta, ma non basta mai. Proprio nella mattina del primo gennaio, subito dopo i festeggiamenti, un'alba nera si è alzata per un bimbo di soli 9 anni che ha innocentemente raccolto da terra un petardo, lanciato nella notte del 31, ma rimasto inesploso. Il fuoco del'artificio era però stato innescato e sono passati pochi secondi dal gesto alla sua esplosione. Lo scoppio gli ha causato gravi ustioni alla mano destra, al volto e ad una gamba.

Trasferito all'Ospedale di Messina

Il fatto è avvenuto nella provincia di Vibo Valentia, con precisione nel comune di San Calogero.

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Il piccolo è stato soccorso immediatamente e portato d'urgenza presso la struttura ospedaliera di Vibo Valentia ma le cure prestate non sono state sufficienti e le condizioni in cui versava il ragazzo erano drammatiche. La decisione presa è stato così quella di trasferirlo presso la struttura ospedaliera di Messina. Il bambino di origini romene si troverebbe ora ricoverato presso il reparto di chirurgia plastica dell'Ospedale di Messina attrezzato ad hoc per intervenire su casi di grandi ustioni.