Secondo Forbes è stato una delle persone più ricche e potenti del mondo con un patrimonio stimato di un miliardo di euro; è evaso dai carceri di tutta America svariate volte, e ora finalmente è stato riconsegnato alla giustizia. Protagonista della vicenda è El Chapo, un famoso boss messicano la cui vita sembrerebbe uscita da una sceneggiatura cinematografica.

Joacquin Guzman Loera, noto come El Chapo, nasce in Messico nel 1957. Nel corso della sua giovinezza si impone come figura di spicco del narcotraffico costruendosi una carriera nel sangue e raggiungendo i vertici delle organizzazioni criminali divenendo capo indiscusso dello storico cartello di Sinaloa.

Gli arresti e le evasioni

Fu arrestato in due distinte occasioni, la prima di queste fu il 9 giugno del 1993 con l’accusa di traffico di droga e omicidio. Riuscì ad evadere corrompendo le guardie del carcere; la sua fuga lo rese un mito e rafforzò la sua reputazione portandolo a divenire uno tra i più potenti narcotrafficanti di droga messicani, avente sotto controllo l’intero traffico di cocaina dalla Colombia agli Stati Uniti. La giustizia riuscì ad acciuffarlo nuovamente nel febbraio del 2014; mentre risiedeva in un hotel la polizia messicana in collaborazione con i servizi di intelligence statunitensi fecero irruzione e lo catturarono.

Evase anche questa volta a luglio 2015 architettando con dei complici esterni un piano di fuga spettacolare di cui hanno parlato tutti i giornali. El Chapo scomparve come un fantasma in una serie di labirintici tunnel, scavati nei muri della prigione di massima sicurezza, che lo hanno condotto ad un cunicolo principale illuminato e ventilato, oltre che dotato di binari provvisti di una motocicletta adattata per muoversi sulle rotaie, grazie al quale si è allontanato indisturbato.

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Il nuovo arresto l'otto gennaio 2016

Stando al racconto di un ufficiale di polizia partecipante all'operazione, El chapo alle prime luci dell’alba è stato riacciuffato dopo un’intensa e sanguinosa sparatoria che ha visto protagonisti i marines messicani e le forze del narcotraffico pronti a difendere il loro boss con un immenso arsenale composto da fucili, pistole, lanciagranate e addirittura due veicoli blindati. I marines hanno fatto irruzione nella casa dove si nascondeva, e nel corso del blitz hanno perso la vita cinque persone e ne sono state arrestate sei. Il presidente messicano Enrique Pena Nieto ha twittato il suo entusiasmo per la buona riuscita dell’operazione: ”Voglio informare i messicani che El Chapo è stato arrestato”.