È di queste settimane, la pubblicazione della graduatoria, stilata da Reporter Senza Frontiere, che racchiude i cento giornalisti, cronisti e blogger, che per la loro attività rischiano quotidianamente la vita per il fatto di denunciare quello che non va nei loro "territori di competenza". Tra i cento Eroi dell'informazione della graduatoria di Reporter senza frontiere, l'organizzazione non governativa che si batte per la difesa della libertà di stampa, figurano anche due giornalisti di casa nostra.

Si tratta di Lirio Abbate, giornalista de L'Espresso e Giuseppe Maniaci, tuttofare di Telejato, la televisione che lui stesso ha creato in un appartamento nei sobborghi di Palermo.

Lirio Abbate e le inchieste sulla Mafia

Lirio Abbate, uno dei cento Eroi dell'informazione secondo la graduatoria stilata da Reporter senza Frontiere, è nato a Castelbuono, in provincia di Palermo, nel 1971. Ha iniziato la propria attività giornalistica nel 1990 per il Giornale di Sicilia per passare poi alla sede palermitana dell'Ansa nel 1997.

È stato l'unico giornalista presente al momento della cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano, nel 2006. Minacciato di morte da Leoluca Bagarella durante un processo è stato trasferito da Palermo a Roma.

Dal 2009 è inviato del settimanale L'Espresso, testata per la quale ha curato, tra le altre, l'inchiesta che ha anticipato, scoperchiandone il vaso di Pandora, il processo di Mafia Capitale.

Con la sua inchiesta Abbate ha svelato la presenza nella capitale dei "Quattro Re di Roma", i capi dei clan che nel corso degli anni si sono spartiti gli affari loschi a Roma. Attraverso questa e altre inchieste simili il giornalista de L'Espresso ha svelato come la Mafia si sia evoluta nel corso degli anni passando da organizzazione sanguinaria a un'organizzazione infiltrata nei centri di potere e negli "ambienti che contano".

L'inserimento nella lista dei cento Eroi dell'informazione è soltanto l'ultima perla tra i riconoscimenti e i premi attribuiti a questo coraggioso giornalista nostrano. Tra gli altri premi e riconoscimenti ricordiamo il Premio Elio Vittorini assegnatogli nel 2008, il Premiolino, premio assegnato a quanti hanno fornito un contributo alla libertà di stampa e l'onorificenza, conferitagli il 1° settembre 2008 per motu proprio da parte dell'allora Presidente della Repubblica, di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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