Il titolo del format made in Rai che vedrà al timone la coppia (solo utopica) più amata dal pubblico nostrano è già tutto dire, poiché Al Bano e Romina sono realmente "così lontani" dietro le telecamere e "così vicini" per un beffardo piano commerciale.

Vantando a radice vere e proprie analisi di ricerca mercatistica, scontato è che il programma in oggetto - la cui seconda puntata andrà in onda stasera - si riveli cagione di grandi ascolti per la rete ammiraglia. Ma, anche a dispetto dell'elevatissimo cachet, i due fanno orecchie da mercante: "Abbiamo recuperato il rispetto, e se ora non fossimo più vicini, non saremmo qui", chiarisce lui.

"Inizialmente non volevo farlo; anzi, se si fosse trattato di un altro non avrei accettato", integra lei. La posizione dei co-conduttori non è variata rispetto a quella delle precedenti edizioni: lui, da una parte, colloquia con il mittente del messaggio; lei dall'altra, col destinatario ritrovato. Mai insieme. E poi, parlando di Sanremo, ammette: "Non ci ritornerei per gareggiare. Forse come ospite, se mi pagassero abbastanza".

Il segreto dei consensi

Ancora, è Romina a fornire una calzante interpretazione: "Perché continuiamo a funzionare? Forse perché le nostre voci insieme creano un'armonia che affascina, ci completiamo. Penso che la gente si sia affezionata a noi per il fatto che siamo sulla scena da tanto, e una nostra canzone è davvero in grado di riportare indietro nel tempo". Ma non si tratta solo di nostalgia canaglia: "La musica ha un potere forte perché entra nel subconscio, continua Romina.

I migliori video del giorno

In questo stralcio di intervista giacciono almeno due verità in fatto di economia di mercato. Primo: la fidelizzazione, ovverosia l'insieme delle manovre volte al mantenimento della clientela - del pubblico - già esistente. Secondo: il fattore subconscio proprio del settore artistico e prevalentemente di natura culturale e ontogenetica (tecnicamente, influssi che il soggetto ha subito durante la sua crescita e sviluppo).

La fidelizzazione concerne il "posizionamento strategico del prodotto", qui traducibile nella collocazione del duo vincente tanto in trasmissioni gossippare del primo pomeriggio quanto tra i servizi pseudo-giornalistici dei TG nazionali. Essa produce affezione, in un circolo vizioso nonché viziante.

Raggiunto - bombardato - ogni target, gli appartenenti alla categoria in questione recepiranno inequivocabilmente il messaggio: a loro sarà rimessa la decisione di accoglierlo o meno, subdolo a parte.

Spiegate così anche le ragioni per cui questo stesso articolo assecondante la voracità dei consumatori (o spettatori), potrebbe diventare fatalmente uno dei più letti della categoria: tutta questione di economia.