Era diventato l'incubo di una quattordicenne salernitana. L'uomo, dopo averla circuita su Facebook, era riuscito a convincerla ad esibirsi in videochat erotiche. Un sessantottenne di origine albanese è stato estradato in Italia e ristretto al carcere di Rebibbia con l'accusa di atti sessuali con minorenni, violenza sessuale, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, sostituzione di persone, violenza privata ed atti persecutori. Di fronte al rifiuto della ragazzina di proseguire il gioco erotico, l'albanese ha inoltrato i video hard a parenti ed amici della minore. Secondo il pesante quadro accusatorio - indagini coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Salerno Roberto Penna - D.H.S. aveva forti deviazioni sessuali e, soprattutto, una tendenza a collezionare foto e video di minori.

Inoltre, in casa dell'uomo, a Tirana, è stato ritrovato diverso materiale pedopornografico. 

I filmati inviati a parenti ed amici

Attraverso una serie di foto scattate dalle forze dell'ordine durante la perquisizione, la minorenne ha riconosciuto senza indugio la camera dalla quale il 68enne era solito avviare le videochat erotiche con lei. Al momento della perquisizione era presente anche la moglie dell'uomo che sembra non sia parsa sorpresa dalla “visita” degli agenti. Al termine della complessa analisi dell’hard disk, gli uomini della polizia postale sono riusciti a trovare una serie di prove schiaccianti. 

Sul pc anche foto della nipote

Cinquantadue le immagine ritrovate. Tra queste vi erano foto di minori, ed in particolar modo della nipote dell'accusato e di giovani ragazze, prodotte presumibilmente con webcam.

I migliori video del giorno

Tra le immagini rinvenute ce n'erano anche diverse che ritraevano la figlia maggiorenne mentre compiva atti sessuali col marito. Un particolare che ha fatto riflettere, e non poco, sulla personalità dell’individuo e sul contesto sociale con l’uomo che, probabilmente, teneva in scacco un’intera famiglia. L'incubo è finito dopo un'accurata indagine della Procura di Salerno in collaborazione con la Polizia Postale e l'Interpool che ha permesso di individuare l'albanese e di arrestarlo. Nelle prossime ore, il sessantottenne sarà sottoposto ad interrogatorio di garanzia nel carcere di Rebibbia.