Superato in modo indenne (o quasi, se si considerano i fatti di Colonia) il Capodanno, adesso l'Europa si prepara a festeggiare il Carnevale. Non senza timori e allerta per il Terrorismo. Del resto, in molte città del Vecchio continente - dalla grande metropoli al piccolo borgo - si festeggerà per diversi giorni con sfilate di carri e balli in maschera lungo le strade e nelle piazze. Occasione purtroppo più che ghiotta per i terroristi, soprattutto quando si parla di situazioni dove si trovano ammassate più persone e per di più anche mascherate. Del resto, saremo costretti a convivere per un po’ con questa minaccia sul collo. Non sono esenti da rischi anche i cosiddetti Vip, vuoi per le posizioni politiche, per le loro origini o per la fede religiosa.

A tal proposito, dall'Argentina giunge una notizia inquietante: l'ex Pibe de oro, Diego Armando Maradona, sarebbe nel mirino dell'Isis. Cerchiamo di capirne di più.

Dubai avrebbe aumentato le misure di sicurezza

A lanciare questa notizia bomba è un quotidiano con sede a Buenos Aires: Diario Veloz. Notizia rilanciata in Italia da Il Mattino. Il giornale ha così titolato sul proprio sito lunedì 25 scorso in mattinata: «L'Isis vuole uccidere Diego Armando Maradona?». Nella notizia si legge che, secondo una imprecisata fonte diplomatica, sarebbero state innalzate le misure di sicurezza per l'ex giocatore del Napoli che vive a Dubai. Poco altro viene specificato. Certo, la notizia appare un po’ strana, dato che l'ex fuoriclasse argentino non è certo vicino alle super potenze mondiali.

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Anzi. Sappiamo quanto sia ad esempio amico di Fidel Castro, quanto abbia sovente criticato gli Stati Uniti e quanto sia poco amico dell'Inghilterra (il caso Falkland e il suo proverbiale gol di mano sono esempi eloquenti). Se si vuole dare credito a questa notizia, la spiegazione più plausibile sarebbe nel fatto che il giocatore vive da tempo a Dubai, la città capitale di uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Paese molto ricco e occidentalizzato. E una simile minaccia forse servirebbe più come segnale di riflesso al Paese stesso che non all'ex giocatore. Per ora solo ipotesi, in attesa di qualche notizia in più.