Gli studenti di una Scuola di Biella lanciano all'intera Nazione un'avvincente sfida: comprare un'isola sarda dell' affascinante arcipelago della Maddalena. L'idea è partita dalla seconda B di una scuola media del Biellese il cui scopo è evitare che Budelli, una piccolissima isola in provincia di Olbia del comune di La Maddalena, nel nord della Sardegna, venga messa all'asta. Poiché il magnate neozelandese Micheal Harte non vuole l'isola di sua proprietà, si aprono diversi scenari. L'idea della scuola media di Mosso è la seguente: "Se il magnate non vuole l'isola e lo Stato non ha i soldi per acquistarla, allora li metteranno gli studenti" . Per acquistarla basterebbe che tutti gli studenti d'Italia donassero 50 centesimi in modo da arrivare alla quota necessaria per arrivare a 3 milioni di euro necessaria per vincere la prossima asta.

Al momento conto corrente "Contributo per l'acquisto dell'isola di Budelli" ha raccolto 75 euro, una quota simbolica per trasformare il piccolo paradiso terrestre italiano a pochi passi dalla Corsica da un'isola privata ad un paradiso gestito da ragazzi con il difficile compito di tutelare l'ambiente e preservare l'isola da ricchi magnati stranieri senza scrupoli.

Budelli, un'isola che viaggia in rete

Come fare per restituire Budelli agli italiani? Semplice usare la risorsa più utilizzata: la rete. Gli utenti useranno il Crowdfunding, un finanziamento collettivo di tantissime persone che usa il proprio denaro per una grande organizzazione. La colletta studentesca è sponsorizzata dall'uso massiccio dei vari social network Facebook su tutti con la pagina web "Non si sBudelli l'Italia", campagna atta a sensibilizzare e coinvolgere il più possibile gli studenti.

I migliori video del giorno

Queste le parole del professore di scienze Giuseppe Paschetto della scuola media di Mollo: "Sarebbe bello se Budelli diventasse l'isola pubblica dei giovani cioè patrimonio di tutti. nessun obiettivo è troppo alto se ci impegniamo. Sarebbe una bella lezione per i ragazzi". Finalmente una notizia di cronaca positiva e non solo rapine o deragliamenti di treni.