Non sembrano voler finire, al 19 febbraio 2016, i colpi di scena relativi alle indagini sulla morte di Loris Stival. Come forse ricorderete, se siete soliti seguire le vicende di Cronaca Nera, il piccolo morì strangolato, con grande sconcerto dell'opinione pubblica, come sempre accade quando le vittime sono dei bimbi indifesi. Loris, bimbo che praticava le arti marziali, aveva solo otto anni e tutta una vita davanti. Fu strangolato, secondo i rilievi autoptici, con alcune fascette elettriche nella casa dei genitori.

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Dopo alcune affermazioni fatte ad una psicologa da Veronica Panarello - la madre del bambino - il suocero è stato iscritto nel registro degli indagati.

Un'ipotetica ricostruzione

Durante il colloquio con una psicologa la Panarello, attualmente detenuta con l'infamante accusa di infanticidio, ha asserito di essere stata l'amante del suocero. Quest'ultimo però nega tutto e ha denunciato per calunnia la donna. La figura di Veronica Panarello resta tutta da decifrare.

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Inizialmente il marito della donna le rimase vicino, mostrando di credere alla sua estraneità ai fatti. In seguito i due coniugi si sono allontanati e hanno avuto anche dei diverbi durante i colloqui in carcere. Il marito di Veronica appare oggi convinto del coinvolgimento diretto di sua moglie nella morte violenta del piccolo Loris, ucciso con l'uso di fascette generalmente impiegate dagli elettricisti per motivi che ancora non risultano chiari.

Lo stato delle indagini

In casi del genere la Procura è obbligata a inserire il nominativo nel registro degli indagati, anche se il livello generale di credibilità di Veronica è basso, visto che ha cambiato varie volte le sue versioni sull'accaduto.

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Cronaca Nera

Il nonno di Loris, invece, ostenta sicurezza, lasciando intendere che tali dichiarazioni sono da ricondurre allo stato mentale della donna, provata dalla perdita del primogenito, dalla detenzione e dall'allontanamento forzato dal secondogenito Diego. Per la cronaca la perizia che ha portato a indagare Andrea Stival è stata registrata tra l'8 e il 9 febbraio 2016. Su tale circostanza Veronica Panarello dovrà essere tuttavia sentita dal Pubblico Ministero titolare dell'inchiesta.

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