Trova epilogo il triste caso del tentato omicidio registrato in Calabria il 13 settembre 2011. Due uomini sono stati condannati a Mileto per aver gravemente ferito a colpi di arma da fuoco un ambulante di 51 anni, Rocco La Scala che è rimasto paralizzato ma per fortuna in vita. Dopo diversi anni giunge adesso la sentenza della Corte d'Appello che condanna i responsabili. I condannati sono dunque Nazzareno Prostramo, di anni 54 che è stato condannato a quattordici anni di reclusione insieme al figlio Giuseppe di 26 anni che ha invece avuto una condanna di otto anni e sei mesi. Sono emerse anche le presunte motivazioni del tentato omicidio e sono state esposte dagli inquirenti che hanno lavorato sul caso.

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La svolta dell'agguato dopo diversi anni

Il tutto è accaduto nel lontano 2011 ossia cinque anni fa nella provincia di Vibo Valentia. In precedenza era stato effettuato un rinvio da parte della corte di Cassazione ma in questo mese di marzo 2016 è stata fatta giustizia per La Scala, la cui vita è definitivamente cambiata. In seguito ai colpi di arma da fuoco che lo hanno raggiunto, nulla è più come prima e ora è costretto a vivere da invalido.

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Nazzareno Prostamo sarebbe ritenuto inoltre a capo dell'omonima cosca di 'ndrangheta. Nazzareno inoltre al momento sta scontando un ergastolo per l'omicidio di Pietro Cosimo, ex capo di una cosca di Catanzaro assassinato nel 1990. Ora è giunta la condanna anche per il caso La Scala.

I motivi del tentato omicidio La Scala

Rocco La Scala sarebbe dunque stato ferito gravemente per dei presunti dissidi tra la vittima dato che Prostramo Nazzareno lo considerava mandante dell'omicidio del fratello Giuseppe. Quest'ultimo era esponente di spicco di un'altra cosca ed è stato ucciso sempre nell'anno 2011.

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Cronaca Nera

Un intreccio abbastanza complesso e complicato quello che hanno cercato di risolvere gli inquirenti ma ulteriori dettagli sull'argomento emergeranno senza dubbio nelle prossime ore. In attesa di saperne di più vi invitiamo a cliccare sul tasto Segui che è posizionato in alto accanto al nome dell'autore dell'articolo di cui avete appena ultimato la lettura.

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