L'Italia guarda con interesse a ciò che accade in Siria. La guerra in questione tocca indirettamente il nostro Paese che nell'ultimo anno, al pari delle altre nazioni dell'Unione Europea, ha visto crescere a dismisura il numero dei rifugiati siriani. Il ministro degli esteri, Paolo Gentiloni, condivide comunque il parere dell'opposizione relativamente al presidente Bashar al-Assad.

'Situazione incoraggiante'

'Credo sia impossibile immaginare una pace in Siria se Assad resta al potere'.

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Sull'attuale leadership di Damasco, il rappresentante del governo Renzi è lapidario. Secondo il ministro Gentiloni infatti è necessario che il rais si faccia da parte. Non c'è alcun riferimento nelle sue dichiarazioni alla possibilità, molto concreta, che lo stesso Assad si presenti alle elezioni presidenziali. Piuttosto il ministro degli esteri parla di "situazione incoraggiante che ha preso il via dagli accordi di Monaco ma non tutti gli impegni presi sono stati finora mantenuti ed in alcune aree i combattimenti proseguono".

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Gentiloni sottolinea come i negoziati di Ginevra siano "necessari per dare una prospettiva politica all'attuale tregua". Il riferimento è chiaramente ad una Siria senza Assad. In ultimo, si punta l'attenzione sui convogli umanitari per i quali "deve essere possibile raggiungere i civili sotto assedio".

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