Sarebbe un taxi uno dei punti chiave degli attentati di Bruxelles di due giorni fa: un taxista, infatti, si sarebbe fatto avanti dopo aver riconosciuto i terroristi ed essersi reso conto di averli trasportati fino all'aeroporto di Zaventem. Per uno sbaglio del centralino, il taxi che arriva a Scharbeek - quartiere in cui sono scattati i controlli - è più piccolo rispetto a quanto richiesto: un minivan. Gli uomini non posso così caricare tutte le valigie.

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Alcune devono rimanere a casa. Quelle che partiranno, però, vengono maneggiate soltanto dai passeggeri, che impediscono al taxista di dare loro una mano.

Questo errore potrebbe aver salvato la vita a diverse persone dato che nella perquisizione dell'appartamento sono stati ritrovati 15 chili di esplosivo Tatp, 30 litri di acqua ossigenata e 150 litri di acetone, oltre a "una valigia piena di chiodi e viti e altro materiale destinato al confezionamento di ordigni esplosivi", come riferito dal procuratore federale Frederic Van Leeuw.

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Le valigie pronte, ha riferito il taxista, sarebbero state cinque. I terroristi, invece, sono riusciti a metterne nel bagagliaio soltanto tre.

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