Nella storia del nostro paese, di matrimoni particolari ce ne sono stati tanti. Quello che si è celebrato a Sollicciano, periferia nord-ovest di Firenze, è uno di questi. Chi conosce Firenze e dintorni sa benissimo che lì si trova un carcere. E sempre lì è nato l’amore tra due detenuti: Mara e Salvatore. "Rinchiusi" nello stesso edificio. Ma in due zone dello stabile distanti tra loro.

La storia

I due si conoscevano solo di vista prima di entrare in carcere.

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Proprio tra le mura del penitenziario è ‘scattata la scintilla’ (durante un incontro pubblico all’interno della struttura) che li ha fatti innamorare e, infine, decidere di sposarsi in tempi molto brevi, pregustando già la vita matrimoniale che potranno vivere tra qualche anno. Sì, perché Mara dovrà scontare ancora altri 3 mesi a Sollicciano (messa dietro le sbarre per spaccio e detenzione di stupefacenti); per Salvatore i tempi sono ancora più lunghi: altri 4 anni di detenzione (rinchiuso per spaccio ed estorsione).

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Dopo lo scambio di sguardi che li ha fatti innamorare, i due hanno cominciato a comunicare come fanno i galeotti: tramite ‘segnali’ con le lenzuola (una lettera diversa per ogni movimento del lenzuolo) oppure parlando attraverso le grate delle finestre.

Lo stratagemma utilizzato per vedersi per qualche minuto è stato quello di organizzare un colloquio con i parenti nello stesso giorno, per poi non recarsi al colloquio e vedersi nel Giardino Degli Incontri, per parlare finalmente faccia a faccia.

Tutto questo è successo il 22 dicembre 2014, come raccontano i due. Dal primo bacio, la decisione di sposarsi nello stesso luogo dov’è nato il loro amore: il carcere di Sollicciano.

Il matrimonio

Lunedì 4 aprile 2016 Mara e Salvatore sono diventatu una cosa sola davanti a Dio, nella chiesetta del penitenziario, il cui cappellano don Vincenzo Russo celebrerà la messa. Il vestito che indosserà Salvatore è stato acquistato proprio a spese del cappellano.

Quello di Mara è stato invece comprato dalla madre della 29enne. Una cerimonia per pochissimi intimi: il carcere, si sa, non è un luogo come gli altri e gli invitati, per decisione dei vertici della struttura, saranno 15 in totale. Una cena frugale nel penitenziario, brindisi e taglio della torta nuziale con gli agenti penitenziari. E poi, mestamente, di ritorno alle proprie celle. In attesa che il tempo cambi tutto in meglio.

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