Il #Canone Rai 2016 è ormai realtà grazie alla normativa inserita nell'ultima legge di Stabilità approvata nello scorso mese di dicembre. Dunque da quest'anno cambiano le modalità di pagamento di questa tassa, tra le meno amate dagli italiani. Il canone infatti si pagherà a partire dal prossimo mese di luglio con la bolletta della luce nella propria residenza. Sono tenuti a pagare il canone tutti coloro i quali sono in possesso di almeno un apparecchio televisivo all'interno della propria abitazione. Il possesso si presume e dunque chi non possiede televisori dovrà presentare autocertificazione all'Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile se si utilizza la raccomandata, entro il 10 maggio se si sceglie la via telematica.

Lo stesso dovranno fare anche gli over 75 con reddito annuo inferiore agli 8 mila euro lordi. 

A luglio prima maxi rata

La bolletta della luce di luglio quindi conterrà la prima maxi rata del canone Rai 2016, che dovrebbe essere di 60 o 70 euro a seconda dell'azienda elettrica. Il resto dei famosi 100 euro del canone si pagherà con le ultime due bollette della luce del 2016. Di recente è stato anche specificato cosa rischia chi evade il canone o comunque dichiara il falso. In questi casi il Codice Penale, articolo 482, sulla Falsità materiale commessa dal privato, prevede una condanna al carcere che va da 8 mesi a 4 anni. Dunque rischi pesanti per chi ha intenzione di non pagare anche quest'anno, nonostante i cambiamenti decisi dal #Governo del premier #Matteo Renzi proprio al fine di sconfiggere l'evasione. 

Addio suggellamento 

Ricordiamo anche che con il canone Rai 2016 non è più possibile l'esenzione per suggellamento dell'apparecchio televisivo.

I migliori video del giorno

Rimane controverso il caso in cui il Canone sia intestato ad un coniuge e la bolletta della luce all'altro. In questi casi, in teoria sarà la stessa Agenzia delle Entrate a disporre il pagamento del canone solo nei confronti del familiare a cui è intestata la bolletta elettrica, tuttavia probabilmente per sicurezza conviene informare della situazione l'Erario onde evitare possibili malintesi.