Nel giallo di Avetrana, connotato dall'atroce delitto della piccola Sara Scazzi, la forte personalità di Sabrina Misseri torna alla ribalta della cronaca. Attualmente Sabrina sta scontando l'ergastolo assieme alla madre Cosima Serrano, perché riconosciute entrambi colpevoli anche in secondo grado. La speranza però sembra essere l'ultima a morire dato che Sabrina ha chiesto, coadiuvata in ciò dall'apporto del suo legale, di poter ottenere una misura alternativa al carcere ossia il trasferimento, per Sabrina, presso un convento, per Cosima, in una casa-famiglia.

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Il rigetto della prima istanza

Sembra proprio che le cose si mettano male per madre e figlia, in quanto il tribunale di Taranto, sia per l'evidente gravità dei fatti che per il comportamento processuale delle detenute, ha rigettato la prima istanza di scarcerazione, sottolineando come Sabrina sia ancora da considerarsi un soggetto pericoloso quanto aggressivo, per cui da ciò si deduce che nemmeno il trasferimento in una struttura religiosa quale un convento, possa servire a tenere a bada gli impulsi violenti della ragazza che potrebbe reiterare il fatto, ossia uccidere ancora.

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Sabrina però non ha mollato, chiedendo al suo avvocato di presentare un'ulteriore istanza di scarcerazione. Da un lato è forte il grido che invoca giustizia per Sara ed una soluzione definitiva per il giallo di Avetrana, dall'altro è esasperato il grido di Sabrina che vuole uscire dalla dura realtà carceraria.

Michele Misseri prende a secchiate d'acqua una giornalista

Sembra proprio che la famiglia Misseri continui a far parlare di sé. Stavolta si tratta di Michele Misseri, zio della piccola Sara e padre di Sabrina, noto come colui che per primo si incolpò dell'atroce delitto, senza tuttavia riuscire a convincere i giudici.

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Cronaca Nera

Un'inviata della trasmissione 'Pomeriggio Cinque', condotta da Barbara D'Urso, ha cercato di incontrare Michele presso la sua villetta di Via Deledda ad Avetrana. La giornalista però è stata sgarbatamente invitata ad andarsene e ha ricevuto delle secchiate d'acqua da Misseri. Il giallo di Avetrana continua a tingersi di colori forti tra i quali predominante sembra essere il colore rosso del sangue versato da una ragazzina innocente che non ha avuto nessuna colpa se non quella di fidarsi troppo del prossimo.

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