Annuncio
Annuncio

Tangenti in casa Rai. Tre uomini dipendenti Rai, addetti alla fotografia sarebbero accusati di corruzione e per questo sono stati sospesi dalle loro funzioni. I tre funzionari sono stati accusati di corruzione a proposito dell'inchiesta sull'affidamento di lavori e servizi in cambio di soldi e assunzioni. A scatenare la vicenda è il procuratore Paolo Ielo secondo il quale avrebbero delegato, tra il 2011 e il 2014, alla società di David Biancifiori la fornitura di apparecchiature in cambio di grosse somme di denaro.

Bancifiori, soprannominato "Scarface", era già indagato nella stessa inchiesta denominata "Backstage", nonché arrestato lo scorso dicembre. I beni che gli sono stati sequestrati ammontano a un totale di circa 50 milioni di euro.

Advertisement

Nello specifico si tratta di Marco Lucarelli, accusato di aver ricevuto tra i 10 e i 12mila euro, Massimo Castrichella, per 5 mila euro e Fausto Carboni,del quale non si conosce ancora la somma ricevuta. 

Assunzioni immeritate

Il denaro che girava intorno alla vicenda sarebbe stato utilizzato da Biancifiori per dare ricompensa a figure televisive, appartenenti non solo alla Rai, ma anche di Mediaset e LA7, con assunzioni immeritate di familiari ed amici, vacanze e regali, ottenendo in cambio una serie di appalti.

Ad indagare sulla vicenda Rai è la Procura di Roma, mentre sono ora in corso a Viale Mazzini le perquisizioni da parte della Procura di Roma che sta indagando sulla vicenda e della Guardia di Finanza. Sotto inchiesta anche i direttori di otto società di servizi con sede a Rieti, Milano e Brescia, Cremona e L'Aquila.

Advertisement
I migliori video del giorno

Perquisite anche le case dei tre dipendenti indagati.

La sospensione

Stamattina la Rai ha sospeso, in misura cautelare, i tre dipendenti indagati con la causale di "violazione dei doveri di imparzialità della pubblica amministrazione e violazione dei doveri d'ufficio nell'esercizio delle loro attività professionali". Una perdita non indifferente per il palinsesto Rai, dato che si tratta dei principali addetti alle luci di programmi di prima serata.

Stando al comunicato stampa "la Rai sostiene con la massima trasparenza l’operato della magistratura e delle forze di polizia giudiziaria, collaborando con le indagini in corso".