Il giornalista e attivista cattolico Mario Adinolfi, uno dei più accesi sostenitori del "Family Day", saluta lo storico leader radicale Marco Pannella, con un post che ottiene immediatamente moltissime interazioni, scatenando aspre polemiche. "Prego per l'anima di Marco Pannella ma le sue "conquiste" sono falsi diritti. L'aborto è un crimine e ci batteremo per far vincere il diritto universale a nascere", ha scritto Adinolfi.

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La polemica divampa immediatamente

Il post di Adinolfi, che dopo meno di due ore ha già ottenuto 880 "mi piace", 315 condivisioni e ben 500 commenti, che aumentano di minuto in minuto, ha scatenato una furibonda polemica, tra coloro che sposano il punto di vista del direttore del quotidiano cattolico "La Croce" e chi invece, ritiene inopportuna e persino offensiva la sua esternazione. Questi ultimi rispondono con parole di fuoco. Ed i loro commenti, ottengono il "mi piace" di altri naviganti.

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Una montagna di critiche e commenti offensivi

Leggendo i commenti al post, salta all'occhio come molti dei commentatori, probabilmente la maggioranza, si dimostrano ostili ad Adinolfi. C'è chi la getta sulla satira, come tal Leo Raffaele, che scrive: "Hahaha disse il divorziato che ha approfittato di questi falsi diritti?", ricordando come anche il giornalista abbia usufruito della legge sul divorzio ottenuta dai radicali.

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Francesco Siano invece, commenta ricordando come l'aborto fosse praticato diffusamente, "facendo arricchire medici papponi", già prima dell'entrata in vigore della legge che lo ha regolamentato. Ma c'è anche chi insulta con parole irripetibili, spesso tirando in ballo l'aspetto fisico corpulento di Adinolfi, e ovviamente non manca chi si schiera a suo favore: "Non mi sembra che Mario Adinolfi abbia detto niente di offensivo nei confronti di Marco Pannella... Ha poi espresso comunque una sua opinione. Liberi di dissentire, non certo di offendere! Chi lo fa è perchè non ha argomenti" chiosa Domenico Gallo.

Il post è diventato "virale"

Nel tempo che ho impiegato per scrivere questo articolo, intanto, è cresciuto esponenzialmente il numero dei "mi piace", delle condivisioni e dei commenti ottenuti dal post. Un'altra quarantina di persone ha detto la sua, e c'è da star sicuri, che la polemica è destinata ad andare avanti ancora a lungo...

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