Le faine non hanno goduto buona fama presso molte popolazioni, sopratutto presso gli allevatori: i proverbi dicono di stare attenti alle galline se arrivano le faine.Ebbene alle 5:32 del 29 aprile una faina, spiccando uno dei suoi celebri balzi, è saltata su un trasformatore del Large Hadron Collider bloccandolo per una settimana, secondo le previsioni.All'ora dell'incidente è stato notato in sala controllo un repentino abbassamento delle luci, durato qualche attimo.

Sono state necessarie due ore di ispezione, lungo i 27 chilometri in cui si sviluppa l'acceleratore, per scoprire la natura dell'incidente.

Sono stati trovati i resti del povero animale ed il punto in cui ha scatenato il corto circuito. Il trasformatore situato in Francia presso Ferney Voltaire serve a fornire energia per raffreddare i magneti dell'acceleratore, raffreddare i magneti fino a quasi lo zero assoluto Kelvin, -273 gradi Celsius, è indispensabile per sfruttare i meccanismi della superconduttivitá ed avere l'energia sufficiente per il funzionamento e la riuscita degli esperimenti.

Il danno causato dall'incauto animale

Per rimettere in funzione tutto e ripristinare i -271 gradi in tutto l'anello ci vorranno almeno 48 ore, poi tutto il resto delle complesse strumentazioni dovrà andare a regime, come ha spiegato Mirko Pojer del C.E.R.N.

Non è il primo problema di questo tipo riscontrato al C.E.R.N. Nel 2009 un'uccello, complice una baguette, ha mandato in corto circuito l'impianto elettrico e fermato gli esperimenti.

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Scienza

Inoltre, come riferito da Guido Tonelli dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del C.E.R.N, nella costruzione dell'acceleratore si scoprì che un particolare tipo di guaina dei cavi elettrici era di particolare gradimento dei topi, per cui furono cambiati nel più breve tempo possibile.

Di certo questi avvenimenti ci fanno capire come siano complesse certe realizzazioni dell'ingegno quando ci si spinge nei territori delle ricerche nella fisica delle particelle.Fa anche riflettere su come la Natura sia più forte delle nostre determinazioni, come anche la più forte delle nostre realizzazioni sia alla mercé di una piccola faina da 2 chili, da un uccello o di reprobi topi.

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