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La protesta contro il jobs act in salsa francese continua, ed i sindacati alzano il tiro. Questa potrebbe essere una settimana decisiva per i sindacati, che confidano di riuscire a costringere il governo a cedere. Sempre più concreto il rischio che le manifestazioni possano bloccare l'intera Francia, alla vigilia del calcio d'inizio degli Europei di calcio.

Stasera inizia lo 'sciopero ad oltranza' dei macchinisti delle ferrovie

Da stasera i macchinisti delle "Sncf" - la compagnia delle ferrovie francesi - iniziano uno sciopero che annunciano andrà avanti ad oltranza, mentre nei prossimi giorni potrebbero essere bloccati i mezzi del trasporto pubblico parigino, con lo sciopero, sempre ad oltranza, dei lavoratori della "Ratp", la municipalizzata che gestisce bus e metrò.

Trasporto aereo a rischio

Anche negli aeroporti la situazione è molto calda. Tutti i sindacati dell'aviazione civile hanno indetto uno sciopero che si protrarrà da venerdì 3 a domenica 5 giugno.

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Manca solo la conferma ufficiale, che ci sarà dopo un'ultima riunione tra i sindacati.

Prosegue il blocco delle raffinerie

Vanno avanti in tutta la Francia, nel frattempo, anche i blocchi delle raffinerie, che hanno costretto il governo ad inviare la polizia per riaprire gli stabilimenti di carburante. Nei giorni scorsi, inoltre, è stato fatto ricorso alle scorte strategiche.

Il 10 Giugno iniziano gli Europei di calcio

Suscita preoccupazione l'approssimarsi dell'inizio degli Europei di calcio, che inizieranno il 10 giugno. Il governo intende scongiurare il rischio di paralisi in quei giorni, ed il sindacato potrebbe approfittarne per portare a casa un risultato. Domenica scorsa, il premier Manuel Valls avrebbe telefonato al leader della "Cgt", Philipphe Martinez, e anche se non è noto il contenuto della conversazione, la notizia appare come un segnale di apertura dell'esecutivo francese.

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Il governo non vuole cedere

Nonostante la determinazione dei manifestanti, ed i disagi provocati dal protrarsi delle proteste, Hollande ha recentemente ribadito che la legge non sarà ritirata. Ma se le proteste continueranno, e metteranno a repentaglio il normale svolgimento degli Europei di calcio, non c'è da escludere che possano esserci dei ripensamenti.