Nel mondo attualmente ben 45,8 milioni di persone vivono in una condizione di schiavitù, costrette a lavorare senza ricevere alcun compenso, vendute a trafficanti senza scrupoli per essere sfruttate sessualmente. Fra di loro anche bambini costretti a combattere in guerra. Il numero delle persone che vivono in queste condizioni è considerevolmente aumentato negli ultimi anni, se consideriamo che nel 2014 erano 35,8 milioni. Un aumento di ben dieci milioni nel giro di due anni. A fare il punto della situazione, è il rapporto "Global Slavery Index", divulgato oggi dalla "Walk Free Foundation", associazione operante nell'ambito dei diritti umani.

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I paesi più interessati al fenomeno: l'India la nazione con più schiavi

Vivono nell'immenso continente asiatico ben due terzi delle persone costrette alla schiavitù. Il 58% di questi è concentrato in soli cinque paesi: India, Cina, Pakistan, Bangladesh e Uzbekistan. Ma il fenomeno riguarda anche altri paesi. Nella sola India, che secondo i dati del 2015 riportati da Wikipedia ha un miliardo e 276 milioni di abitanti, vivono 18,3 milioni di persone ridotte in schiavitù. In India i moderni schiavi sono impiegati per lo più come "servitori" per i lavori domestici, come manovalanza per lavori manuali, ma anche costretti a mendicare o sfruttati sessualmente.

Stando ai numeri quindi in India più di una persona su cento vive in condizioni di schiavitù, tasso che la colloca al 4° posto della classifica delle nazioni con più alte percentuali di schiavi in relazione alla popolazione.

I numeri nazione per nazione

Dopo l'India, nella classifica delle nazioni troviamo la Cina con 3,39 milioni di schiavi su una popolazione di un miliardo e 375 milioni di persone. In terza posizione il Pakistan, con 2,13 milioni, il Bangladesh con 1,53 milioni e l'Uzbekistan, con 1,23 milioni di schiavi su una popolazione che stando al dato di Wikipedia, aggiornato al 2012, è di appena 27.444.702 di persone. Nel paese il governo è controllato da una dura dittatura militare.

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L'appello alle nazioni della Walk Free Foundation 

L'organizzazione australiana per i diritti umani rivolge un appello alle principali economie del mondo affinché la schiavità sia sradicata. "Attraverso un uso responsabile del potere, della forza di convinzione, della volontà collettiva, possiamo portare il mondo verso la fine della schiavitù", ha dichiarato Andrew Forrest, presidente della Walk Free Foundation.