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A molti italiani sarà capitato di ricevere una email dietro alle quale si nasconde in realtà un tentativo di truffa. Solo qualche mese fa infatti sono state molte le segnalazioni alla Polizia Postale e alla Guardia di Finanza di chi ha ricevuto una finta cartella esattoriale di Equitalia o delle finte bollette della luce inviata da Enel. In quest’ultimo caso infatti i malcapitati contribuenti si erano visti recapitare una richiesta di pagamento di ben 900 euro con tanto di bollettino allegato per effettuare il pagamento, numero della fattura per la fornitura di energia elettrica, indicazione della domiciliazione bancaria e informativa sulla privacy.

Insomma un email che poteva provenire effettivamente da Enel, ma che in realtà nascondeva il chiaro tentativo di sottrarre con l’inganno del denaro.

Procura: un email che avvisa di essere indagati

L’ultima truffa, che viaggia online, sempre via email è invece quella che fa credere di ricevere un avviso dalla Procura della Repubblica, in cui si viene accusati di essere sotto inchiesta per riciclaggio di denaro sporco ed evasione fiscale.

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Lo sfortunato cittadino infatti riceve il messaggio accompagnato dai suoi dati anagrafici e dall'invito a recarsi in procura, per esser sottoposto ad un procedimento penale ed eventualmente ad arresto. L’email che reca appunto l’intestazione del procuratore della repubblica e menzione dell'art. 375 del codice di proc. penale, invita inoltre ad aprire un link per prendere visione della relativa causa. 

L’Aduc (Associazione degli Utenti e Consumatori) ha segnalato che in realtà è un tentativo di phishing. Qualora infatti si dovesse cliccare il link per scaricare gli allegati, il phishing entrerà in azione per rubare password o informazioni finanziarie come il numero di carta di credito, etc., da utilizzare per furti di identità o frodi finanziarie. L'email che ha scatenato il panico, anche per via del fatto che riproduce fedelmente simboli o loghi per ingannare chi l’ha ricevuta, è stata oggetto di molte denunce alla Polizia Postale.

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Dal canto suo l’Aduc ricorda innanzitutto di essere diffidenti quando vengono richiesti dati finanziari e quindi personali. E’ preferibile in ogni caso, prima di fornire dati sensibili, chiamare il numero verde di riferimento se si ha qualche dubbio.

Denunce e consigli su come tutelarsi

Un importante consiglio da seguire è quello di non aprire l’allegato o il link esterno, quindi di non rispondere alle mail e di provvedere subito a cestinare la stessa nello spam. Occorre comunque fare una foto della email ed esporre denuncia. Gli uffici della Polizia Postele ricordano infatti come le notifiche degli atti giudiziari e delle varie bollette elettriche, del gas ecc. avvengono sempre a mano e mai tramite canali internet.

Per tutelarsi contro dei possibili tentativi di truffa è sempre bene mettere in atto dei piccoli accorgimenti come quello di non cliccate mai su link esterno che consiglia di scaricare allegati, se non si è sicuri veramente di chi è il mittente che ha inviato l’email. Infatti di solito i documenti vengono allegati all’interno dell’email stessa.

Allo stesso modo anche dietro file zippati potrebbero nascondersi delle trappole: i file zippati non permettono di verificare la loro estensione o il contenuto dell’allegato. Così, se il suo contenuto è stato compresso, il destinatario non potrà mai verificare cosa si nasconde al suo interno: una immagine o una applicazione (con estensione .exe) nella quale si annida un virus. Infine è buona norma aggiornare con una certa frequenza il sistema antivirus presente sul PC per tutelarsi dai virus. Per altre informazioni potete premere il tasto segui accanto al mio nome.