Il giorno 8 giugno è iniziatol'invio del protocollo d'intesa posto in essere dalla commissione interna del Consiglio Nazionale Forense, ai presidenti degli ordini degli avvocati. La finalità precipua consiste nel cercare di uniformare le liquidazioni su tutto il nostro territorio nazionale. Infatti, rendere omogenee le liquidazioni degli onorari dei legali di coloro che sono stati ammessi al patrocinio, nonché gli imputati irreperibili e i soggetti insolvibili, costituisce senza dubbio un passo avanti verso un sistema più efficiente nei riguardi di una professione chepresenta sempre più ostacoli e difficoltà da superare.La circolare n.

3/C/2016 pone in luce dei criteri standard sul modo di effettuare la liquidazione degli onorari, in modo tale da rendere facile ed effettiva la qualificazione del quantum, evitando le numerose opposizioni nei confronti dell'erario. Si cerca anche di evitare che si possa scendere al di sotto di quei valori minimi di ogni singolo compenso, irrispettoso del decoro dell'avvocatura.

Tutti i fori devono uniformarsi

Si ritiene, pertanto, che tutti i fori devono procedere all'adozione e all'applicazione della tabella di liquidazione così come prevista dal protocollo, il quale contiene tutte le ipotesi generalmente verificabili. A titolo esemplificativo, dinanzi al giudice di pace, è previsto un compenso di ammontare pari a 495 euro, di cui 180 previste per la sola attività intellettuale e di approfondimento della questione sottostante alla causa; mentre, si arriva ad un tetto massimo di 3.250 euro relativi alla fase di Cassazione.

Ai fini della esatta quantificazione, rientrano anche fattori variabili, come il numero del protrarsi delle udienze del medesimo processo, il numero delle parti coinvolte, il numero delle persone assistite. Sia nei giudizi civili che in quelli penali, adottando il modello nazionale della tabella di liquidazione, il difensore d'ufficio,può procedere al deposito della relativa istanza durante lo svolgimento dell'udienza, quindi prima che il giudice si ritiri per adottare i provvedimenti finali.