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Ennesimo femminicidio, questa volta avvenuto a Pordenone, la sera del 7 giugno. Dopo 3 anni e mezzo di relazione, la 29enne Michela Baldo decide di lasciare il fidanzato, il 37enne Manuel Venier, ex guardia giurata ora impiegato presso un supermercato di Spilimbergo. L'uomo perde la testa e la uccide, subito dopo si toglie la vita.

L'omicidio pianificato nei minimi dettagli

Manuel ha pianificato tutto nei minimi dettagli: intorno alle 21.30 parcheggia la propria auto a qualche centinaia di metri di distanza dalla casa della sua ex, per non farla notare dai genitori di lei che abitano poco distante.

Il 37enne non aveva ancora restituito le chiavi dell'abitazione nella quale aveva convissuto, fino a pochi giorni prima, con la ragazza, e così, Michela rientrando in casa si è trovata dinnanzi all'uomo che l'aveva aspettata nascondendosi all'interno della cucina.

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Venier le ha puntato l'arma (la pistola che utilizzava ai tempi in cui svolgeva il lavoro di guardia giurata) addosso sparandole quattro volte e utilizzando un cuscino per attutire il rumore dei colpi. Subito dopo si è tolto la vita puntando l'arma contro di sé.

L'addio su WhatsApp

Poco prima dell'omicidio-suicidio, Manuel Venier aveva creato un gruppo su WhatsApp (applicazione che consente di chattare grazie alla messaggistica istantanea) intitolato "Addio". All'interno della chat, l'uomo aveva inviato dei messaggi in cui esternava il proprio dolore per la fine della relazione e si scusava per il gesto che stava accingendosi a compiere (senza specificandone la natura), concludendo poi con un messaggio di addio rivolto ai parenti ed agli amici più stretti aggiunti all'interno del gruppo. Un amico di Manuel, dopo aver letto i vari messaggi, temendo che il 37enne volesse suicidarsi, ha immediatamente allarmato le forze dell'ordine chiedendogli di recarsi presso l'abitazione di Venier che, dopo la fine della storia con la Baldo, era tornato a vivere con la madre a Codroipo (Udine).

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I carabinieri giunti sul posto, non trovando Manuel, sono accorsi in casa della sua ex ed hanno fatto la macabra scoperta. Michela era accasciata a pancia in giù sul pavimento della cucina in un lago di sangue, accanto a lei c'era il cadavere di Manuel, disteso sulla pistola.  

In queste ore gli inquirenti stanno lavorando alla ricerca di ulteriori dettagli che possano aiutarli a chiarire ulteriormente la dinamica dei fatti.