E' tristemente in crescita il numero delle donne uccise dai propri compagni. Nella notte tra il 28 ed il 29 giugno, a riempire le pagine di Cronaca Nera, si è aggiunto un nuovo caso di femminicidio.

Un amore iniziato su Facebook

Il fatto si è svolto a Dorno, un paese di neanche cinquemila abitanti, in provincia di Pavia. Roberto Garini, infermiere di 51 anni e la 44enne Emanuela Preceruti, si erano conosciuti all'incirca due anni fa su Facebook. La loro amicizia in breve tempo si era trasformata in una vera e propria relazione.

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Entrambi uscivano da rapporti difficili, l'uomo separato, la donna verso la separazione dal secondo marito. Una storia tortuosa sin dai primi mesi. Lo stesso Garini infatti su facebook aveva descritto la propria relazione complicata e burrascosa. I due risiedevano in due abitazioni adiacenti ma separate.

Uccide la donna e ferisce la figlia 12enne

Dopo due anni, la relazione tortuosa è giunta ad un triste epilogo. Dopo l'ennesimo litigio, la notte tra il 28 ed il 29 giugno, Emanuela, impaurita dall'atteggiamento violento dell'uomo, si è chiusa a chiave all'interno del proprio appartamento.

L'infermiere 51enne impugnando una mazza chiodata è riuscito ad abbattere la porta dell'abitazione. Una volta giunto all'interno dell'appartamento, armato di una calibro 9, ha tolto la vita ad Emanuela sparandole dieci colpi. Ha premuto il grilletto anche contro la figlia 12enne di Emanuela Preceruti, ferendola ad un'anca. La bambina si è accasciata a terra fingendosi morta, non appena l'uomo ha lasciato l'appartamento, la piccola si è precipitata sul balcone saltando a terra dal primo piano, il salto da circa cinque metri d'altezza le ha provocato la frattura ad una caviglia. E' stata immediatamente trasportata al pronto soccorso, fortunatamente le sue condizioni fisiche non destano preoccupazioni.

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L'sms inviato all'amico subito dopo l'omicidio 

Subito dopo l'omicidio della 44enne, Garini ha inviato un messaggio ad un suo amico spiegandogli l'accaduto e chiedendogli di avvertire le forze dell'ordine. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato l'uomo in lacrime, inginocchiato accanto al cadavere della donna. Posto sotto interrogatorio, il 51enne ha confessato l'omicidio ma non è stato in grado di spiegare le ragioni che l'hanno spinto a compiere il folle gesto.