In Marocco la radio più ascoltata non parla di politica, musica o sport, ma di Corano. Tra gennaio e marzo, secondo le statistiche ufficiali, circa 15,4 milioni di marocchini ascoltano Radio Corano, cioè il 56% della popolazione. Un altro 20% ascolta Radio Mohamed VI del Santo Corano, la versione statale.

Il governo del Marocco ha deciso di spingere questa versione mediatica delle letture sacre dopo gli attentati a Casablanca il 16 maggio del 2003.

L’emittente radiofonico fa parte di un piano che cerca “la riforma del campo religioso”. L'emittente è nata così nel 2004 e dal 2011 è leader delle frequenze.

Il successo del canale riflette il potere dello Stato nel diffondere l’apprezzamento dei marocchini verso i precetti dell’Islam. A Radio Corano non hanno spazio né salafiti che promuovono violenza né seguaci di Giustizia e Spiritualità, un movimento sufi illegale.

Radio Corano ha una programmazione di 24 ore su 24 e uno spazio internet molto seguito. L’iniziativa sta aiutando la promozione di un’immagine diversa del Corano, dopo i diversi attentati dello Stato Islamico.

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