Stavolta l'Italia ha pagato il tributo più pesantedinanzi alla ferocia jihadista. Sono nove, come noto, le vittime italiane dell'attentato a Dacca e nel tardo pomeriggio di ieri la Farnesinane ha rese note le generalità. Si tratta di imprenditori del settore tessile ma anche semplici lavoratori. Sono cinque donne e quattro uomini ed hanno fatto una fine orribile, sgozzati dopo essere stati crudelmente torturati.

I nomi delle vittime

Sono dunque morti nell'attentatoClaudio Cappelli, 45 anni, brianzolo, titolare dell'azienda di abbigliamento "Star International" di Concorezzo (Monza); Cristian Rossi, 47 anni, friulano, manager di un'industria tessile; Vincenzo D'Allestro, 46 anni, napoletano ed anche lui imprenditore tessile così come Marco Tondat, 39enne di Pordenone.

A cadere per mano dei jihadisti inoltre le imprenditrici Adele Puglisi, 54 anni, catanese, e Nadia Benedetti, 52 anni, di Viterbo. Era attivamente impegnata nel volontariato la 56enne Claudia Maria D'Antona, 56 anni, di Torino, mentre Maria Riboli, 33 anni, bergamasca, e Simona Monti, 33 anni, reatina, lavoravano entrambe in un'azienda tessile. Quest'ultima era in attesa di un figlio ed aveva già prenotato il volo per tornare in Italia nei prossimi giorni.

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