In Turchia l'omosessualità è legale ma la nazione è ancora troppo conservatrice per riconoscere diritti alla comunità LGBT. Lo scorso 8 agosto 2016 è stato ritrovato il cadavere della 22enne Hande Kader, transessuale che l'anno scorso aveva contestato duramente in piazza l'annullamento del Gay Pride.

Cadavere di Hande Kader sul ciglio della strada

Il corpo di Hande Kader era sul ciglio di una strada, bruciato e mutilato. La comunità LGBT di Istanbul è addolorata per la morte di Hande. Qualche giorno prima, sempre a Istanbul, era stato scoperto il cadavere di un rifugiato siriano gay. Il corpo era senza testa.

E' mistero sulla morte della Kader, il cui cadavere è stato ritrovato in un quartiere elegante della capitale turca. La 22enne era ritenuta l'emblema della lotta per i diritti della comunità LGBT in Turchia. Fecero il giro del mondo le immagini ritraenti Hande Kader, un anno fa, che resisteva ai poliziotti incaricati di dissolvere il gay pride di Istanbul.Chi ha uccisoHande? Le forze dell'ordine turche o qualche cliente? Le diverse organizzazioni LGBT turche vogliono che sia fatta luce sulla morte di Hande Kader e contestano il silenzio dei media locali sul funesto episodio. Su Twitter è stato già creato l'hashtag #HandeKaderSesVer.

Rifugiato siriano gay è stato decapitato

In Turchia c'è, insomma, la comunità LGBT vive nel terrore. Lo scorso 4 agosto, un rifugiato siriano gay è stato ritrovato senza testa a Istanbul.

Secondo alcune indiscrezioni, l'uomo voleva lasciare al più presto la Turchia perché un gruppo di uomini armati lo aveva minacciato di stupro. Secondo i dati riportati da Bianet, agenziadi stampa indipendente turca, dal 2008 ad oggi sono stati trucidati 1993 transgender in Turchia.

La tolleranza della Turchia verso la comunità LGBT è solamente di facciata.

E' veramente contraddittorio l'atteggiamento di tale Paese. Lo scorso giugno, la Polizia turca ha dissolto una manifestazione a Istanbul organizzata dalla comunità LGBT e poco dopo il presidente Erdogan ha cenato con Bulent Ersoy, una delle transessuali più popolari in Turchia. Tra i commensali anche Emine, la moglie del presidente turco, che ha conversatomolto con la 'Diva', pseudonimo della Ersoy.

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