Si chiama Albert Espinosa l’autore della serie “Braccialetti rossi”, tratto dal romanzo omonimo. Nato a Barcellona, Spagna, Espinosa ha vissuto 10 anni in un ospedale a causa di un cancro diagnosticato all’età di 14 anni. Ha perso una gamba, un polmone e parte del fegato per la metastasi del tumore. L’esperienza di vita in ospedale è stata trasformata in parole e storie che hanno dato corpo ad un romanzo, spettacoli teatrale e una serie tv famosa in tutto il mondo.

A 19 anni, quando ancora era malato, cominciò a studiare Ingegneria Industriale e a fare teatro. Non ha dovuto esercitare la professione perché il successo è arrivato con “Braccialetti rossi”.

Anche se non è stato facile: prima di essere pubblicato ha ricevuto 50 no da parte di 50 case editrici diverse. Ma come con la malattia, non si è arreso.

Sceneggiatore, drammaturgo e scrittore, Espinosa ha scritto altri libri di successo: “Il mondo giallo”, “Il mondo blu: ama il tuo caos”, “Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo io e te” e “Se tu mi dici vieni lascio tutto, ma dimmi vieni”. Espinosa non crede di fare libri di auto-aiuto e ha una posizione molto personale sull’eutanasia.