Non ce l’ha fatta un ragazzo di 17 anni a sopportare il dolore fisico di una malattia terminale e i suoi genitori hanno deciso di applicare l’eutanasia. Non si conosce il nome né i particolare della sua sofferenza. Certo è che il suo caso è diventato storico poichè si trattadel primo caso di eutanasia su un minorenne. Le polemiche non mancano, ma la legge in Belgio lo permette. Il senatore belga Jean-Jacques De Gucht ha detto che crede “molto importante che noi, come società, abbiamo potuto dare alle persone la possibilità di scegliere come affrontare queste situazioni per se stesse”.

Wim Distelmans, presidente del Comitato di Controllo e Valutazione Federale dell’Eutanasia in Belgio, ha confermato che finora pochi bambini avevano richiesto la morte per compassione, ma questo non vuole dire che sia negata loro la possibilità di una morte degna. Il Belgio legalizzò l’eutanasia nel 2002 per chi ha “una sofferenza fisica o mentale costante e insopportabile che non può essere sollevata”. All’inizio, i bambini non erano inclusi nella normativa, ma nel 2014 si è allargato il diritto a i minorenni.