Brescia, atti sessuali presso la casa circondariale di Verziano durante la scorsa primavera.Le indagini sono aperte. Due donne appartenenti al corpo della Polizia penitenziaria avrebbero avuto rapporti sessuali con detenuti di sesso maschile e femminile sia all'interno del carcere di Verziano, sia al di fuori della struttura, sfruttando i momenti di semilibertà dei reclusi.
Non vi sono ancora informazioni certe e la procura ha aperto un'inchiesta per fare chiarezza sulla vicenda. Nel mirino, secondo quanto è stato scritto nel giornale di Brescia, ci sarebbe il comportamento delle due agenti che avrebbero violato il codice etico che vieta l'esistenza di relazioni o rapporti di alcun tipo tra gli appartenenti al corpo della Polizia penitenziaria ed i detenuti.
Una delle due poliziotte indagateha chiesto il trasferimento presso la casa circondariale di Bollate ed afferma: "La scelta è personale, non rispecchia una punizione e non mi è stata imposta da nessuno." L'altra donna invece momentaneamente è in malattia.
Sul caso interviene Calogero Lo Presti, il responsabile sindacale della CGIL Lombardia del corpo della Polizia penitenziaria, che martedi 20 settembre tramite una mail dichiara: "Mi auguro che vengano svolte al più presto le indagini dalla Procura della Repubblica di Brescia e che venga fatta chiarezza sull'accaduto. Esprimo solidarietà al corpo femminile della Polizia penitenziaria che opera all'interno della casa circondariale di Verziano con dedizione e spirito di sacrificio."
La Procura spiega di voler risolvere e trattare il caso con la massima riservatezza e celerità.
Oltre alla mail della CGIL, arriva anche una nota del Sinappe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria): il Sindacato definisce la vicenda "amara" e tende a sottolineare che non vi sono certezze riguardanti le dinamiche dell'accaduto.Non sono ancore presenti prove certe che riguardano la vicenda, ma secondo alcune fonti tutto sarebbe accaduto nella primavera scorsa e subito dopo una delle due poliziotte avrebbe chiesto il trasferimento.