I funerali della giovane Tiziana Cantone, morta suicida dopo la vergogna per i video hard che la ritraevano con l'amante girati in rete, si sono svolti ieri a Casalnuovo, in provincia di Napoli. Le indagini hanno avuto inizio per indagare sulla vicenda e condannare i colpevoli.
Quattro indagati per diffamazione
Sono quattro al momento le persone iscritte nel registro degli indagatiper diffamazione. Si tratta dei quattro giovani napoletani a cui la vittima diede i video per gioco, e furono poi in un secondo momento querelati da Tiziana Cantone.
La Procura ha deciso di acquisire anche tutti gli atti della causa civile che innescò la giovane aprendo un fascicolo per istigazione al suicidio, un reato che negli ultimi anni viene condannato sempre con maggior frequenza.
Nel frattempo la famiglia della giovane, per voce della mamma, chiede che finisca una volta per tutte questa gogna mediatica.
La storia
Questo caso farà discutere ancora per molti giorni sicuramente. La storia iniziò circa due anni fa, quando la giovane Tiziana si fece filmare durante un rapporto sessuale con il suo amante, al momento la giovane era consapevole di esser ripresa, doveva essere un gioco, rimane celebre la sua frase "stai facendo il video bravo" con la quale si complimentava con l'amante, ma questo gioco prese una brutta piega quando il video, inizialmente condiviso solamente conquattro amici, fu da loro condiviso sui social: ora si trovano iscritti nel registro degli indagati per diffamazione.
Questo avvenimento rimarrà per molto tempo sulla bocca di tutti, rimane la tristezza per il suicido di una ragazza di soli 31 anni che non ha retto alla vergogna: dopo la diffusione del video la ragazza è stata offesa e derisa da molti, ha cambiatoanche residenza e lavoro per ricominciare, ma evidentemente questo non è bastato a toglierle il pensiero di farla finita. Gia sei mesi fa aveva tentatoil suicidio, a salvarla fu la madre, ma l'altro ieri si è impiccata in cantina, e non c'è stato più nulla da fare.