Situazione di tensione a #Chemitz, città di 240 mila abitanti nel land della #Sassonia. Stando a quanto riportano i media tedeschi nella località è stata segnalata una "grave minaccia" terroristica e questo ha portato le forze speciali della polizia ad evacuare alcune zone della città, mentre ad altri abitanti è stato chiesto di rimanere in casa. 

E' la stessa Polizia attraverso Twitter ad annunciare che a Chemitz c'è una grave minaccia, dopo che avevano ricevuto alcune segnalazioni su un attacco imminente da parte di una cellula terroristica.  "Al momento siamo di fronte a una situazione di minaccia nella zona di Fritz-Heckert, forze speciali sono sul posto", il tweet arrivato dalla polizia.

L'agenzia Dpa ha specificato come sia stato evacuato un intero edificio dalle forze di polizia che hanno poi assaltato uno degli appartamenti.

Come dimostrato dalle immagini di vari media locali sui social network la polizia è armata in maniera piuttosto pesante per scongiurare qualsiasi tipo di problema si potesse verificare a Chemitz e per cercare eventuali terroristi nella zona interessata.

Il pericolo nella Sassonia

Nel Land della Sassonia il clima di tensione si respira da qualche settimana. Già alcuni giorni fa a Dresda, la capitale dello Stato federale tedesco, si erano verificate due esplosioni vicino ad una moschea e ad un centro congressi.

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Secondo fonti tedesche alla base dell'attentato sembravano potessero esserci motivi di xenofobia. In quell'occasione non vi erano stati feriti.

Gli altri attentati in Germania

La nazione tedesca, nell'ultimo periodo, è stata il teatro di molte tensioni. Il mese nero è stato quello di Luglio, con vari attentati nel giro di pochi giorni. Prima il killer di Monaco, che aveva provocato 9 morti in un centro commerciale. Il 18enne siriano, che si è poi suicidato, avrebbe agito da solo e non avrebbe avuto nessun legame con l'ISIS. Era un ragazzo che viveva in una condizione di depressione e si trovava in cura presso una clinica psichiatrica.

Il 25 luglio, invece, ad Ansbach un kamikaze 27enne, rifugiato siriano a cui era stato negato il diritto di asilo, si era fatto saltare nel centro della città, ferendo 15 persone e rimanendo vittima del suo stesso ordigno. In quel caso era stato arrestato anche un complice. Era poi stato ritrovato un video dell'attentatore che giurava fedeltà al califfato.