Era ricercato da circa due mesi. Nella mattinata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Campobasso, coadiuvati dai militari di Ortanova (FG), hanno messo fine alla sua latitanza. L.P., trentasettenne pregiudicato del posto, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare, è stato tratto in arresto e associato alla Casa Circondariale di Foggia. L’uomo è accusato, insieme a M.R., trentaquattrenne pregiudicato foggiano, già arrestato due mesi fa, di un tentativo di furto ai danni di un Postamat dell’Ufficio Postale di Campomarino (CB). 

L'assalto ai bancomat

Era l’8 maggio quando i due pugliesi, in trasferta in basso Molise, tentarono una rapina all'ATM di Campomarino (CB), facendo saltare in aria l’apparecchiatura, poi nella fuga ingaggiarono un conflitto a fuoco con la pattuglia dei carabinieri, intervenuta sul posto.

Era solo l’ultimo assalto a un bancomat, in ordine di tempo. I fatti, che avevano creato non poca preoccupazione nella zona solitamente tranquilla, si erano registrati in più riprese dal mese di marzo 2015. L’ultimo, quello non riuscito, ai danni del Postamat.

L'attività di indagine

L’attività d’indagine, coordinata dal procuratore di Larino, Ludovico Vaccaro, e dal sostituto procuratore Federico Carrai, era partita dal Nucleo Investigativo. Sotto la lente di ingrandimento dell’Arma una serie di assalti perpetrati ad alcuni bancomat del basso Molise. Il modus operandi era sempre lo stesso e prevedeva l’utilizzo di esplosivo. Pochi minuti per agire. Distruggevano l'apparecchiatura, un forte boato, e fuggivano via nella notte con il bottino.

L'inchiesta che ha visto la collaborazione della Compagnia di Termoli, della Sezione Anticrimine di Campobasso, con il Reparto Crimini Violenti del R.O.S.

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di Roma, ha permesso al gip di Larino di emettere le due misure restrittive. Solo una era andata a buon fine. Poi ieri l’epilogo; L.P., dopo le ricerche attivate dai militari, ha deciso di dire addio alla sua latitanza e ha scelto di consegnarsi, presentandosi con il proprio legale presso la Stazione Carabinieri di Ortanova (FG), dove ad attenderlo c’erano gli uomini del Nucleo Investigativo di Campobasso.