Si sta avvicinando sempre di più il momento della grande battaglia tra i miliziani islamisti dell'Isis e l'esercito regolare iracheno aiutato dalle milizie indipendenti curde per la riconquista della città di Mosul, uno snodo strategico per la sua posizione geografica e per l'importanza politica che questa città ha nel sistema iracheno. L'esercito regolare iracheno insieme alle milizie curde indipendenti sarebbe ormai a meno di venti chilometri dalla città e si starebbe preparando con uomini e mezzi per colpire gli islamisti in nero dell'ISIS in modo rapido e mirato, per limitare al massimo le vittime tra la popolazione civile di Mosul.

La rapidità è tutto

La rapidità sarà il fattore fondamentale per ridurre al massimo il numero di vittime tra i civili e per colpire nel modo più preciso e devastante possibile i miliziani islamisti che negli ultimi due anni hanno fatto della città di Mosul la loro capitale in territorio iracheno.

Un alto ufficiale delle milizie curde, Hoshiyar Zebari, ha spiegato: " La rapidità è la variabile chiave di questa operazione. Prima è meglio è. Riconquistare velocemente Mosul è il solo modo per evitare e prevenire una crisi umanitaria di dimensioni e complessità che nessuno è in grado di prevedere".  Le forze curde, con l'aiuto prezioso dei raid aerei della coalizione internazionale a guida statunitense, sono riuscite ad arrivare fino a circa venti chilometri ad est di Mosul e stanno concordando con l'esercito iracheno una strategia di attacco che molto probabilmente comprenderà anche l'accerchiamento della città con le truppe che arriveranno da Qayyarah, 70 chilometri a Sud di Mosul, e da Erbil.

La grande diga

La grande diga di Mosul è un luogo strategico perché da qui partono gli approvvigionamenti idrici per la maggior parte della popolazione irachena e proteggerla da attacchi terroristici è il compito fondamentale che esercito iracheno e forze curde dovranno svolgere, se vogliono conquistare la città senza rischi.

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La diga ha già patito molto la lunga assenza di manutenzione e controllare che non subisca altri danni vuole dire salvare la gran parte della popolazione irachena da una morte certa per disidratazione: ecco perché questa infrastruttura è così fondamentale.

Pericolo crisi umanitaria

La situazione al momento a Mosul è molto caotica, e i miliziani dell'ISIS si stanno rintanando nelle case private per sfuggire alla cattura nel caso esercito iracheno e milizie curde entrassero in città: molti civili sono stati già presi come ostaggi con la forza e gli uomini in nero del sedicente Califfato sono pronti ad usarli come scudi umani. A Mosul manca tutto, anche i generi di prima necessità come cibo e medicinali, e già si registrano le prime infezioni da acqua contaminata.

Sono già tanti i civili, soprattutto donne e bambini, che stanno scappando in previsione della grande battaglia e si teme che se la conquista di Mosul dovesse andare per le lunghe ci potrebbe essere un vero e proprio esodo di massa, come è già successo nelle città siriane.