Altro che missione di pace, i nostri soldati attualmente in missione in iraq sarebbero impiegati in veri e propri combattimenti, sul fronte di Mosul, città interessata da pesanti bombardamenti e combattimenti tra gli uomini dello "Stato islamico" e la coalizione guidata dagli Usa. La notizia è passata piuttosto in sordina sui media italiani, ma Il Fatto Quotidiano e altre testate hanno spiegato la situazione scendendo nel dettaglio. I militari italiani sono impegnati in operazioni "combat search and rescue", ovvero prendono parte ad incursioni nei teatri di guerra e si occupano del salvataggio di combattenti alleati feriti durante gli scontri, in prima linea.

I militari italiani in servizio a Mosul

Sono 130 gli incursori dell'aeronautica impegnati nelle operazioni di Mosul, affiancati da elicotteri da attacco A129 Mangusta, dotati di missili e cannoncini rotanti. Ma nella città irachena sono impiegati anche 300 nostri bersaglieri, schierati a presidio della diga di Mosul, la più grande dell'Iraq, una infrastruttura fondamentale per la città, che potrebbe essere attaccata dai miliziani dell'Isis anche tramite razzi, nonostante la zona della diga non sia luogo di scontri. 

Il contingente dei Bersaglieri  di guardia alla diga sta per essere rinforzato dall'arrivo di altri 200 uomini, per un totale di 500 Bersaglieri in servizio a Mosul. Qualora ce ne fosse la necessità, una parte di loro potrebbe essere impiegata in combattimento, anche se avrebbero una modesta capacità offensiva, in quanto sono stati spediti in Iraq senza armi ed equipaggiamenti pesanti, scelta che sarebbe stata pensata proprio per evitare che la coalizione internazionale facesse richiesta di un loro intervento al fronte.

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Forze speciali italiane impegnate in missioni segrete?

Secondo l'articolo di Enrico Piovesana sul Fatto Quotidiano non sarebbe da scartare l'ipotesi che le forze speciali italiane siano impegnate in operazioni clandestine, come sarebbe avvenuto in altri casi fino allo scorso Giugno. Su questo tipo di operazioni il Ministero della Difesa italiano mantiene il più stretto riserbo, mentre sarebbe acclarata la partecipazione delle forze speciali statunitensi, inglesi, francesi e australiane.