Una decisione piuttosto drastica, quella del Parlamento indonesiano: per i pedofili, se condannati in via definitiva, la punizione sarà lacastrazione chimica. La legge - approvata oggi - era stata proposta dal presidente Joko Widodo lo scorso mese di maggio, dopo che un gruppo di ragazzi aveva ripetutamente violentato e poi ucciso una 14 enne. Ma la condanna non si ferma qui: è prevista infatti anche la detenzione per un periodo non inferiore ai dieci anni e, nei casi più estremi e brutali, anche la pena di morte.
Nei casi più gravi pena di morte per i pedofili
I condannati per pedofilia saranno sottoposti a una iniezione di ormoni femminili:un provvedimento che si è discusso a lungo e che, nonostante due partiti si fossero opposti, alla fine è stato approvato. In particolare, non sono d'accordo i medici (che giudicano la castrazione chimica una gravissima violazione dell'etica professionale), oltre alle varie associazioni che difendono i diritti umani. In alcuni paesi come la Corea del Sud, la Polonia e la Russia è già operativa da tempo, in Italia invece la Lega Nord l'ha proposta più volte ma non è mai stata presa in considerazione. Resta da vedere se tale pratica basterà a 'spegnere' gli impulsi pedofili nei diretti interessati, visto che la sessualità di un uomo non è solo una questione ormonale.
Pedofili sottoposti a castrazione chimica
Come avviene la castrazione chimica? Al 'paziente' (il pedofilo che ha violentato un minore indifeso, di cui si è accertata la colpa) si somministrano alcuni particolari tipi di farmaci, a base di ormoni, che interferiranno con l'attività del testosterone e ridurranno di conseguenza il desiderio.L’effetto della somministrazione ha una durata che può variare da circa 20 giorni a tre mesi, con effetti collaterali abbastanza seri come l'osteoporosi e alcune difficoltà cognitive.
I condannati, dunque, saranno sottoposti a tale terapia per tutta la durata della detenzione? E quando usciranno, cosa succederà? Se la castrazione chimica ha un effetto limitato nel tempo, nessuno potrà mai garantire la 'non recidività' del pedofilo: spesso, infatti, lui stesso è vittima di gravi (e quasi sempre incurabili) devianze sessuali e psicologiche che difficilmente guariranno, neanche se viene sottoposto a una massiccia terapia ormonale.
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