Razzismo, disattenzione, errore o altro? Fatto sta che nelle scuole dell'Inghilterra e del Galles sono stati diffusi moduli di iscrizione nelle scuole in cui viene chiesto agli italiani di indicare se sono 'italiani', 'italiani-siciliani' o 'italiani-napoletani'. Una distinzione a dir poco imbarazzante che ha sollevato numerose polemiche ed ha portato il Foreign Office a scusarsi con l'ambasciatore italiano a Londra

Famiglie italiane sconcertate alla vista di quei moduli di iscrizione

Nel giro di poche ore dallo sconcerto generato dai moduli di iscrizione nelle scuole britanniche, sono arrivate le scuse del Foreign Office.

L'istituzione britannica ha contattato immediatamente l'ambasciatore italiano a Londra, Pasquale Terracciano, preannunciando la prossima correzione dei moduli scolastici. Le 'scuse telefoniche' preannunciano una giustificazione scritta. Terracciano, lo scorso 11 ottobre 2016, aveva inviato al Foreign Office una nota con cui contestava la distinzione di stampo razzista sui moduli di iscrizione nelle scuole inglesi e del Galles, una discriminazione che ha ferito nel loro orgoglio molti napoletani e siciliani. Il caso è scoppiato dopo che diverse famiglie si erano accorte della stranezza di alcuni moduli pubblicati sul web da varie circoscrizioni scolastiche di Inghilterra e Galles. Nei modelli per iscriversi nelle scuole, in sostanza, veniva chiesto alle famiglie di scegliere tra 'italiani', 'italiani-siciliani' e 'italiani-napoletani'.

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Un distinguo che ha fatto sussultare tantissimi siciliani e napoletani che vivono in Gran Bretagna. Una differenziazione, secondo molti, palesemente  razzista. 

Le famiglie italiane che risiedono nel Regno Unito si sono infuriate quando hanno notato quei moduli di iscrizione ed hanno manifestato la loro indignazione anche sui social. La vicenda ha fatto parlare di sé in Italia e, ovviamente, ha stupito anche l'ambasciatore d'Italia a Londra, Pasquale Terracciano, che ha chiesto subito spiegazioni a Londra. L'ambasciatore, usando un po' d'ironia, ha ricordato al Foregn Office che l'Italia è unita dal 1861, quindi non sussistono differenze dal punto di vista etnico e linguistico. 

Pasquale Terracciano ha chiesto la tempestiva correzione dei moduli

Pasquale Terracciano ha reclamato la sollecita correzione dei moduli di iscrizione: deve essere eliminata quella sconveniente differenziazione etnica. L'ambasciatore italiano ha sottolineato che una caratterizzazione del genere non è assolutamente connessa alla rilevanza delle peculiarità di ogni regione italiana, a partire dai dialetti. 

L'ambasciatore italiano a Londra ha fatto notare che questa vicenda testimonia la scarsa conoscenza della realtà italiana da parte della Gran Bretagna.

Terracciano ha aggiunto che il ministro degli Esteri di Sua Maestà si è detto perplesso. Insomma, chi ha commesso l'errore? A Londra, adesso, sono partite le indagini per scoprire come sia stato possibile commettere un errore del genere. Intanto, a breve, i moduli discriminatori verranno corretti. Terracciano ha già ricevuto le scuse telefoniche dal ministro degli Esteri inglese; tra poco arriveranno anche quelle più formali, ovvero scritte.