Il famoso supermercato dedicato ai prodotti biologici NaturaSi ha ritirato dal mercato una partita di mini involtini di spinaci e tofu bio, confezionati dalla Soto, poiché nel prodotto potrebbero essere presenti allergeni non dichiarati sulla confezione. Negli ultimi anni le normative sulla sicurezza del settore alimentare sono diventate più stringenti, e la presenza di alcuni prodotti che possono provocare reazioni allergiche in soggetti predisposti devono essere indicati chiaramente nelle confezioni. Nel caso in questione si tratta di sesamo, ingrediente presente nella lista degli allergeni, che sarebbe stato aggiunto alla ricetta per errore durante la preparazione.

Una presenza accidentale, e quindi non indicata nell'etichetta del prodotto.

Il prodotto ritirato dagli scaffali

Gli involtini in questione sono confezionati per Soto da un'azienda tedesca, che ha diramato l'avviso di prestare attenzione alle confezioni con data di scadenza 11 Ottobre 2016, con la raccomandazione di non mangiarlo per coloro che sono intolleranti o allergici al sesamo, per i quali il prodotto potrebbe scatenare una pericolosa reazione allergica. Riportando la confezione nel NaturaSi dove è stato acquistato è possibile sostituirla o ottenere un rimborso.

Boom di allergie: colpa dello smog?

Negli ultimi decenni l'incidenza di allergie, alimentari e non, è molto aumentata, e gli esperti si interrogano sulle cause di questo incremento. Secondo il dottor Gianfranco Mirarchi, specializzato in allergologia, la responsabilità di molte di queste potrebbe essere del clima e dello smog.

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Anche il dottor Matteo Giannattasio, medico e agronomo che si interessa di allergologia, intervistato da Greenme.it sostiene che la contaminazione ambientale sia tra le cause delle allergie alimentari, tra le quali egli pone anche i pesticidi e ritmi di vita alterati.

Quante sono le persone allergiche in Italia?

Nell'ambito dell'intervista rilasciata a Greenme alla domanda su quanto siano aumentate le intolleranze alimentari il dottor Giannattasio ha replicato che pur non essendoci dati ufficiali, secondo alcune statistiche queste riguarderebbero il 7% dei bambini sotto i 3 anni ed il 4% degli adulti, una situazione ben peggiore rispetto a trent'anni fa. Per quanto riguarda le allergie agli inalanti - come il polline, che è una delle più diffuse - la situazione è molto più grave: una persona su cinque soffre di allergie, pari al 20% della popolazione, ma se il trend di crescita dovesse continuare, entro pochi lustri si potrebbe arrivare al 50%.